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Una legge per fermare le baby gang: genitori, tutori e responsabili rispondano

Tre nuovi accoltellamenti confermano l’urgenza di una riforma: non basta educare, bisogna anche rispondere

Accoltellamenti tra baby gang e minori stranieri: serve una legge sulla corresponsabilità genitoriale e tutoria

Proposta giornalistica per un disegno di legge: genitori, tutori e responsabili di cooperative devono rispondere degli atti dei minori

05 maggio 2025 – Baby gang, minori stranieri non accompagnati, genitori assenti, tutori inerti. Dietro gli episodi di accoltellamenti che si susseguono ormai ogni settimana in Italia c’è un vuoto normativo e culturale che va colmato con urgenza. Il 5 maggio 2025 ha registrato tre nuovi casi, da Nord a Sud, che confermano la deriva violenta di un fenomeno sempre più diffuso.

Gli ultimi casi: Bologna, Napoli, Roma

A Bologna, un 20enne tunisino è stato accoltellato alla schiena da un gruppo di pakistani presso il parco della Montagnola, in pieno giorno. A Napoli, un 14enne è stato ferito con un’arma da taglio per futili motivi in piazza Dante. A Roma, un gruppo di adolescenti ha aggredito con coltelli un coetaneo davanti a un liceo, apparentemente per una questione di “territorio” su TikTok.

Tre episodi diversi, ma con un minimo comune denominatore: l’età giovanissima degli aggressori, l’assenza di figure adulte di riferimento, e spesso la provenienza da circuiti di accoglienza o famiglie disfunzionali.

Un vuoto normativo inaccettabile

È inaccettabile che in Italia, nel 2025, un minore che accoltella o partecipa ad azioni violente in gruppo venga affidato a percorsi rieducativi senza alcuna forma di responsabilità concreta per gli adulti di riferimento. Se un minore vive in famiglia, i genitori devono rispondere; se vive in comunità, devono rispondere i tutori o i responsabili della cooperativa. Questo è il fulcro del nostro approfondimento.

Serve un disegno di legge sulla corresponsabilità genitoriale e tutoria che introduca l’obbligo di vigilanza educativa e civile sugli atti dei minori, con sanzioni e interventi concreti in caso di omissione o complicità.

Una proposta giornalistica chiara e necessaria

Il nostro giornale propone al Parlamento e ai Ministeri competenti l’adozione di una legge che preveda:

  • Corresponsabilità civile e patrimoniale per genitori e tutori dei minori autori di atti di violenza.
  • Controlli sistematici sulle cooperative che ospitano minori stranieri non accompagnati.
  • Obbligo di formazione per tutori e operatori di comunità, con verifiche periodiche.
  • Registro nazionale dei minori coinvolti in episodi criminali, per evitare recidive e dispersione.

Non si tratta di punire indiscriminatamente, ma di ristabilire il principio fondamentale di responsabilità educativa, oggi del tutto smarrito. Non si può più accettare che chi accoglie, ospita, educa o è legalmente responsabile, non venga mai chiamato a rispondere.

Educazione, sì. Ma anche giustizia e ordine

I percorsi educativi sono essenziali, ma devono essere affiancati da interventi normativi chiari. La tolleranza sociale verso queste nuove forme di delinquenza giovanile sta già degenerando in rassegnazione. L’indignazione non basta più: servono regole, doveri e strumenti per ricostruire l’alleanza tra Stato, famiglia e comunità.

Non possiamo più tollerare che gli aggressori minorenni diventino intoccabili, mentre le vittime restano dimenticate. È tempo di agire, e noi – come voce libera dell’informazione – rilanciamo questa proposta come atto concreto per la sicurezza e la giustizia.

Faremo partire a giorni la raccolta firme per il disegno di legge sulla corresponsabilità

Come testata giornalistica indipendente, faremo partire a giorni una raccolta firme per sostenere un disegno di legge che introduca la corresponsabilità genitoriale e tutoriale. Stiamo ultimando la proposta da caricare su una piattaforma online per la sottoscrizione e stiamo pianificando una campagna di sensibilizzazione pubblica.

È il momento di passare dalle parole ai fatti: chi è responsabile dei minori – in famiglia, nelle comunità o nelle cooperative – deve rispondere dei loro atti. Serve un impegno collettivo per riportare ordine, responsabilità e sicurezza.

Francesco Panasci

È direttore e fondatore de Il Moderatore, quotidiano online indipendente attivo dal 2007. Giornalista e autore, si occupa di politica, società, cultura e attualità italiana, con un approccio critico, diretto e indipendente.

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