
Un aiuto concreto per chi cura: arrivano i dispositivi antiaggressione negli ospedali del trapanese
La tecnologia al servizio della sicurezza di chi, ogni giorno, lavora in prima linea nelle corsie degli ospedali. In occasione dell’ultima Giornata Internazionale della Donna, l’ASP di Trapani ha voluto lanciare un messaggio forte che va oltre la semplice celebrazione simbolica. Il Commissario straordinario Sabrina Pulvirenti ha infatti scelto questa ricorrenza per consegnare personalmente i nuovi dispositivi antiaggressione agli operatori dei Pronto Soccorso di tutta la provincia.
Il tour è iniziato da Mazara del Vallo per poi toccare Castelvetrano, Alcamo, Marsala e Trapani, portando con sé non solo un omaggio floreale per le donne in servizio, ma soprattutto uno strumento di protezione reale. Si tratta di piccoli “tracker” intelligenti, pensati per essere indossati da medici e infermieri durante i turni più delicati. Questi dispositivi rappresentano una vera e propria ancora di salvataggio: sono collegati h24 con la centrale operativa della vigilanza e permettono di lanciare un allarme immediato premendo un semplice tasto in caso di pericolo.
La vera particolarità di questa tecnologia risiede nella funzione “uomo a terra”. Se un operatore dovesse subire un malore o un’aggressione improvvisa che gli impedisce di reagire, il sensore percepisce la caduta e invia automaticamente una segnalazione di emergenza ai soccorsi. È un modo per garantire che nessuno resti mai solo, nemmeno nei momenti di massima concitazione tipici dell’area di emergenza-urgenza.
Durante gli incontri, Sabrina Pulvirenti ha sottolineato quanto sia vitale che il personale sanitario possa lavorare in un clima di serenità, pur facendo appello al senso civico dei cittadini. Ma l’iniziativa non si ferma qui. Dopo i Pronto Soccorso, la distribuzione di questi “angeli custodi digitali” proseguirà nei reparti di Psichiatria, nei centri Serd e presso gli uffici aperti al pubblico, come le casse e i CUP, dove spesso la tensione può sfociare in situazioni critiche. È un investimento sulla sicurezza che mette al centro l’essere umano, cercando di restituire tranquillità a chi dedica la propria vita alla cura degli altri.



