La Regione accelera sulle assunzioni: chiesto al Mef il via libera per 724 posti extra
Il governo Schifani punta a modificare l'accordo Stato-Regione per estendere il turn over al 125% fino al 2028 e garantire il ricambio generazionale negli uffici

POLITICHE ATTIVE E RIFORME
Regione e Mef, si tratta per le assunzioni: verso il turn over rafforzato
Si punta a 264 nuovi dirigenti e 3.377 dipendenti del comparto
La giunta ha approvato una delibera, firmata dal segretario generale Ignazio Tozzo e condivisa con i vertici della Ragioneria e della Funzione pubblica, che punta a modificare l’articolo 10 dell’Accordo Stato-Regione siglato nel 2023.
L’obiettivo è estendere la misura del turn over al 125 per cento anche per il triennio 2026-2028, permettendo così di immettere nei dipartimenti 724 unità lavorative in più rispetto a quelle inizialmente calcolate sulla base dei pensionamenti.
Più forze fresche per sbloccare la macchina burocratica
Questa manovra risponde a una necessità concreta emersa durante le recenti sedute del Comitato di coordinamento dei dipartimenti, dove i dirigenti generali hanno segnalato forti rallentamenti nelle attività ordinarie dovuti alla cronica carenza di personale. Se la proposta otterrà il semaforo verde da Roma, la Sicilia potrà contare su una forza lavoro rinnovata per far fronte alle sfide amministrative dei prossimi anni.
La linea di Schifani: “I conti sono in ordine, ora investiamo sul capitale umano”
“Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un’amministrazione caratterizzata storicamente da una grave carenza di organico. Grazie all’Accordo del 2023, che ha sbloccato il turn over, abbiamo registrato i primi effetti positivi sulla funzionalità della nostra burocrazia. Questo processo, però, ha bisogno di continuità per completare il necessario potenziamento e il rinnovamento del capitale umano regionale. Ad oggi, possiamo garantire la sostenibilità di questo percorso con il risanamento dei conti portato avanti con determinazione dal mio governo nell’ultimo triennio. In una prospettiva di lungo periodo, l’innesto di un nuovo e qualificato contingente di lavoratori ci permetterà il potenziamento dei dipartimenti e l’incremento dei livelli essenziali delle prestazioni”
– il presidente della Regione, Renato Schifani
I numeri della svolta: migliaia di posti tra funzionari e dirigenti
Entrando nel dettaglio dei numeri, il comparto dei dipendenti regionali, che comprende funzionari, assistenti e coadiutori, vedrà l’uscita per pensionamento di 2.704 unità totali tra il 2026 e il 2028. Applicando la maggiorazione richiesta, la Regione passerebbe a 3.377 nuovi ingressi, generando un saldo attivo di 673 assunzioni extra.
Per quanto riguarda la dirigenza, a fronte di 213 uscite previste nello stesso triennio, il piano di rafforzamento consentirebbe di contrattualizzare 264 nuovi dirigenti, aggiungendo 51 posti alla dotazione organica standard.
Verso un’amministrazione moderna e pronta alle sfide future
L’amministrazione punta tutto sulla solidità finanziaria acquisita negli ultimi mesi per convincere il Mef della sostenibilità dell’operazione. Se il Mef confermerà il piano, il prossimo triennio segnerà una svolta fondamentale per la macchina burocratica dell’isola: la Regione non si limiterà a sostituire chi lascia il servizio, ma rinvigorirà le competenze interne necessarie per gestire i fondi extra-regionali e i servizi ai cittadini.



