Trecento metri di memoria: Catania si copre con un velo fatto di storie
"Tu Sei Agata" porta la devozione popolare nel cuore. L'opera partecipativa di Domenico Pellegrino trasforma ricami familiari in gesto corale
SANT’AGATA
Trecento metri di velo e 350 volontari: a Catania l’arte diventa gesto collettivo
Il progetto “Tu Sei Agata” di Domenico Pellegrino trasforma Via Etnea in un percorso di memoria e devozione attraverso centinaia di ricami donati dalle famiglie catanesi
Il centro storico si è coperto di un velo fatto di storie e delicatezza. Non un tessuto qualunque, ma oltre 300 metri di ricami, centrini e manufatti donati da chi a Catania custodisce memorie, devozione e appartenenza.
L’anteprima che ha attraversato la città
L’anteprima pubblica di “Tu Sei Agata”, svoltasi ieri, 3 febbraio 2026, ha portato più di 350 volontari a camminare lungo Via Etnea reggendo un velo costruito pezzo dopo pezzo. Famiglie, scuole, associazioni e realtà sociali hanno contribuito con frammenti tessili che raccontano legami intimi con Sant’Agata e con la città.
L’artista Domenico Pellegrino ha ideato questo progetto partecipativo inserito nei festeggiamenti agatini. Non una semplice installazione, ma un corpo condiviso che unisce passato e presente, sacro e quotidiano.
Il ricamo diventa resistenza
Ogni centrino custodisce una storia personale. Insieme, questi frammenti compongono un racconto corale di identità, resistenza e cura.
“Quello che è accaduto non è stata una performance, ma un gesto collettivo di fiducia. Vedere oltre 350 persone camminare insieme lungo Via Etnea, tenendo un velo fatto di storie intime, memorie familiari e devozione, è stato profondamente commovente” – L’artista, Domenico Pellegrino
Il velo continua a crescere
Il progetto non si ferma. La costruzione del grande velo prosegue attraverso sartorie collettive e laboratori nelle scuole. La raccolta delle donazioni resta aperta fino al 30 giugno 2026, con l’obiettivo di completare un chilometro di tessuto. L’opera finale verrà presentata il 17 agosto 2026, durante le celebrazioni estive dedicate alla santa patrona. Sarà la restituzione pubblica di un processo lungo mesi, che ha coinvolto generazioni diverse e attivato memorie condivise.
“Tu Sei Agata” mostra come l’arte possa diventare dispositivo culturale e sociale. Un progetto che costruisce comunità attraverso il gesto semplice e antico del donare e del cucire insieme, trasformando lo spazio urbano in luogo di relazione autentica.






