Trump furioso su Truth Social: “Mai pensato di dare 30 miliardi all’Iran, è una bufala malata!”
Il presidente USA smentisce le indiscrezioni di CNN e NBC su un presunto piano per finanziare il nucleare civile iraniano in cambio del ritorno ai negoziati
Un nuovo sfogo social di Donald Trump scuote la politica estera americana. Nella notte tra venerdì e sabato (ora italiana), il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato un post infuocato sul suo social network Truth Social, smentendo con forza le indiscrezioni diffuse dai media americani secondo cui la sua amministrazione sarebbe pronta a offrire fino a 30 miliardi di dollari all’Iran per rilanciare un programma nucleare civile e riportare Teheran al tavolo delle trattative.
“Chi, tra i media fake news, è quel mascalzone che dice che ‘il presidente Trump vuole dare all’Iran 30 miliardi di dollari per costruire impianti nucleari civili?’ Mai sentito parlare di questa idea assurda. È solo un’altra bufala diffusa dalle Fake News per squalificarci. Questa gente è MALATA!!!”, ha scritto Trump.
Fonte originale su Truth
Il retroscena
La notizia di un possibile piano di incentivi economici all’Iran era circolata per la prima volta giovedì scorso attraverso CNN e NBC, che avevano citato fonti anonime vicine al dossier. Secondo queste rivelazioni, l’amministrazione americana starebbe valutando un’offerta miliardaria per convincere il regime iraniano a congelare alcune attività nucleari in cambio di aiuti per lo sviluppo energetico pacifico.
Sempre secondo le fonti riportate dalla CNN, alcuni funzionari dell’amministrazione Trump avrebbero discusso con interlocutori internazionali un possibile schema di accordo, in parte ispirato all’intesa del 2015 poi abbandonata da Trump stesso durante il suo primo mandato.
La smentita
Ma il presidente è categorico: nessun piano, nessun fondo, nessuna apertura. Anzi, nel suo post accusa direttamente i media di “fabbricare notizie” per sabotare la sua presidenza e lancia un messaggio chiaro alla sua base: l’unico interlocutore affidabile è lui.
Clima teso in vista delle elezioni?
L’amministrazione non ha ancora rilasciato una nota ufficiale, ma il post di Trump ha già scatenato reazioni contrastanti tra gli analisti. C’è chi parla di “manovre di disturbo” interne all’intelligence e chi invece ipotizza un vero e proprio test mediatico sul consenso del pubblico americano.


