EsteriPrimo Piano

Iran senza marina, senza aerei, senza comunicazioni: Trump: “La guerra è praticamente finita”

Il conflitto ha bruciato le tappe previste. Ora sul tavolo c'è anche lo Stretto di Hormuz

GUERRA IN MEDIO ORIENTE

Trump: “La guerra con l’Iran è praticamente finita”

Il presidente americano annuncia risultati militari oltre le attese e avverte Teheran: “Se ricominceranno, colpiremo ancora più duramente”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la guerra contro l’Iran è “praticamente finita”. Lo ha annunciato in un’intervista telefonica con la giornalista della CBS Weijia Jiang, tracciando un bilancio militare netto e senza margini di ambiguità.

L’Iran senza marina, senza aerei, senza comunicazioni

Secondo Trump, le forze armate iraniane hanno subìto danni devastanti. Non hanno una marina, non hanno comunicazioni, non hanno un’aeronautica“, ha detto il presidente, sottolineando come il conflitto sia andato “molto avanti” rispetto al calendario di quattro-cinque settimane inizialmente previsto.

Trump si è detto “molto orgoglioso” dell’intervento americano al fianco di Israele, e ha lanciato un avvertimento diretto a Teheran: Hanno sparato con tutto quello che avevano a disposizione. È meglio che non provino a fare nulla, altrimenti sarà la fine di quel Paese“.

Lo Stretto di Hormuz nel mirino

Sul fronte strategico, Trump ha rivelato di stare “considerando di prendere il controllo dello Stretto di Hormuz”, il passaggio marittimo cruciale per il transito del petrolio mondiale. Una mossa che, se confermata, avrebbe implicazioni geopolitiche di portata storica.

Parlando durante un raduno repubblicano a Doral, in Florida, il presidente ha descritto l’intera operazione militare come “un’escursione a breve termine”, lasciando intendere che la fase più intensa del conflitto si avvicina alla conclusione.

Telefonata Trump-Putin: “Vuole essere d’aiuto”

A margine della crisi mediorientale, Trump e il presidente russo Vladimir Putin hanno avuto una conversazione telefonica di un’ora sulla situazione internazionale. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha definito il colloquio “franco e costruttivo”, precisando che Putin ha posto l’accento sia sull’Iran che sui negoziati in corso sull’Ucraina.

Trump ha descritto la telefonata come “molto buona” e ha riferito le parole del leader russo: “Mi ha detto che vuole essere d’aiuto. Gli ho risposto che potrebbe esserlo davvero, facendo finire la guerra tra Ucraina e Russia”. I due leader hanno discusso anche della questione venezuelana e hanno espresso la volontà di comunicare regolarmente.

Sul fronte diplomatico, dunque, i canali restano aperti. Ma sul fronte militare, la linea americana è tracciata con chiarezza: la guerra con l’Iran si chiude, e riaprirla avrebbe conseguenze ben più pesanti di quelle già subìte da Teheran.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio