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Truffe e affitti in nero, scattano le denunce all’Università di Palermo

L’ingresso dell’Università di Palermo

Regime di controlli all’Università di Palermo: l’Ateneo sta in questi giorni collaborando con la Guardia di Finanza al fine di scoprire eventuali truffe; infatti sempre più frequenti sono i casi in cui si dichiara il falso circa il proprio reddito, in modo da ottenere considerevoli agevolazioni nel pagamento delle tasse universitarie.

Tra le autocertificazioni presentate dagli studenti in fase di iscrizione, al momento sono 38 quelle risultate non in linea con i reali patrimoni economici delle famiglie degli studenti; per loro è già scattata la denuncia per truffa e falso. Inoltre, UNIPA ha già pronta una lista di 100 nominativi di neo iscritti, le cui posizioni sono state valutate come anomale in base ad una serie di indicatori.

Il lavoro delle Fiamme Gialle muove anche verso il fenomeno degli affitti in nero. Già dallo scorso anno con il decreto legislativo 23/2011 si era tentato di arginare il problema dando la possibilità agli studenti di autoregistrare il proprio contratto e ridurre così il proprio affitto di oltre l’80%.

Con gli attuali controlli sono scattate ben 38 denunce contro proprietari di immobili, situati intorno la cittadella universitaria di Viale delle Scienze, che non hanno dichiarato ricavi da locazione per 200mila euro.

Tra questi, il caso più eclatante è quello di un proprietario che per 6 anni ha affittato la propria casa a 4 studenti per un ricavo complessivo di 30mila euro, senza mai dichiarare al fisco tali introiti.

Rosaria Cucinella

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