Sicilia, 259 trattoristi dell’ESA stabilizzati: via dal precariato dopo oltre tre decenni
Sammartino: "Dopo oltre 30 anni una firma che restituisce stabilità, dignità e sicurezza"

LAVORO
Trent’anni di precariato finiscono con una firma: 259 trattoristi dell’ESA diventano dipendenti a tempo indeterminato
L’accordo, siglato all’assessorato regionale dell’Agricoltura con Cgil, Cisl, Uil e Ugl, dà esecuzione alla legge di stabilità 2026 e chiude una delle pagine più lunghe di lavoro precario nel comparto agricolo siciliano
Per 259 trattoristi dell’Ente di Sviluppo Agricolo (ESA) della Sicilia è arrivato il giorno che aspettavano da decenni. Nella sede dell’assessorato regionale dell’Agricoltura è stata apposta la firma che trasforma i loro contratti da precari a tempo indeterminato, chiudendo una stagione di incertezza che per molti durava da oltre trent’anni.
A sottoscrivere l’accordo, insieme all’assessorato, le quattro principali organizzazioni sindacali: Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il provvedimento trova la sua base giuridica nella legge di stabilità 2026, che ha aperto la strada alla stabilizzazione dei lavoratori della meccanizzazione ESA, impegnati ogni giorno nella manutenzione del territorio rurale siciliano.
Questi lavoratori non si occupano soltanto di agricoltura in senso stretto: il loro lavoro garantisce servizi essenziali per le comunità locali, dalla manutenzione delle strade rurali alla sistemazione di fiumi e canali. Una funzione di presidio del territorio che, con la stabilizzazione, potrà contare su una forza lavoro finalmente tutelata.
“Dopo oltre 30 anni di precariato si arriva finalmente a una firma che restituisce stabilità, dignità e sicurezza a tanti lavoratori e alle loro famiglie. Un risultato importante che garantisce occupazione e reddito, ma anche servizi fondamentali per il territorio. Un impegno mantenuto.”
— Luca Sammartino, assessore regionale all’Agricoltura
Le parole dell’assessore fotografano bene il peso di questo accordo: non si tratta solo di una questione contrattuale, ma di un atto che riguarda persone, famiglie e un intero pezzo di economia rurale siciliana che chiedeva risposte concrete.
La firma di oggi segna un punto di svolta reale. Per quegli uomini che ogni mattina sono saliti su un trattore sapendo di non avere certezze sul proprio futuro, da oggi le cose cambiano. Il contratto a tempo indeterminato non è un dettaglio burocratico: è la base su cui si costruisce una vita.



