Francesco Panasci, trent’anni di giornalismo: “Non una vetta, ma una direzione”
Dal 1996 a oggi, tre decenni di editoria vissuti con rigore tra scelte e responsabilità. Vent'anni alla direzione di testata
ANNIVERSARIO
Trent’anni di editoria e comunicazione: un percorso fatto di responsabilità e visione
Dal 1996 a oggi, tre decenni vissuti tra giornalismo, creatività e musica. Vent’anni alla direzione di testate tra TV e online
Un anniversario che non celebra traguardi, ma testimonia un cammino professionale costruito con continuità e rigore
Sono passati trent’anni da quando nel 1996 nasceva un’intuizione destinata a trasformarsi in un percorso editoriale solido e duraturo. Un progetto che nel tempo ha preso forma attraverso l’editoria, la comunicazione, la creatività e la musica, accompagnato da una costante volontà di studio e di confronto con i cambiamenti del mondo professionale.
Francesco Panasci, direttore della testata, ha costruito questo percorso con dedizione e rigore. La musica ha rappresentato da sempre un elemento essenziale della sua visione editoriale: ascolto, disciplina e silenzio come strumenti di apprendimento e crescita. All’interno di questo cammino si inseriscono vent’anni di giornalismo vissuti alla direzione di testata, alternando l’esperienza televisiva a quella del giornale online. Due decenni caratterizzati da continuità nelle scelte e consapevolezza del peso delle parole.
Tra i risultati di questo cammino spicca anche il successo del libro “Io sono energia”
Opera andata a ruba e che ha ricevuto riconoscimenti istituzionali di alto profilo. Il volume, definito un “invito silenzioso a ritrovarsi”, è stato presentato al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati, fino ad arrivare nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha fatto pervenire una lettera ufficiale di ringraziamento tramite il suo Ufficio di Segreteria. Un riconoscimento del valore culturale e umano di un’opera nata in Sicilia e che ha varcato i confini regionali fino a toccare i vertici istituzionali del Paese.
Il bilancio di questi tre decenni di attività non guarda solo ai traguardi raggiunti, ma alla strada percorsa con umiltà e serietà
La prospettiva di Panasci resta orientata verso una direzione chiara, senza la pretesa di aver conquistato una vetta definitiva. Il senso di responsabilità verso il lavoro editoriale e comunicativo rimane il filo conduttore di un percorso che ha attraversato gli anni dal 1996 al 2026, adattandosi alle trasformazioni del settore senza perdere identità.
Un anniversario che parla di impegno quotidiano, di scelte ponderate e di un orgoglio costruito giorno dopo giorno, nella consapevolezza che il lavoro nell’informazione richiede rigore, studio e la capacità di mettersi costantemente in discussione.
La redazione rivolge i suoi auguri al giornale e a Francesco Panasci per questo importante anniversario, riconoscendo il valore di un lavoro costruito con serietà, passione e dedizione quotidiana all’informazione.



