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Tragedia Lampedusa. “Lutto cittadino contro egoismi e proibizionismo dell’Europa”

Leoluca Orlando. Foto Archivio

Il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, appresa la notizia terribile della tragedia avvenuta a Lampedusa, ha abbandonato immediatamente Roma per recarsi nell’isola, dove arriverà nelle prossime ore.

“E’ un dolore immenso, per me, per tutto il governo della Regione, per il popolo siciliano, per gli abitanti di Lampedusa. Dobbiamo cambiare le leggi sull’immigrazione che hanno dimostrato non solo di non riuscire a bloccare i flussi migratori in Italia, ma hanno trasformato il Mediterraneo in un mare di morte. Chiedo che su questi argomenti si formi un tavolo di lavoro congiunto tra il governo nazionale, coinvolgendo il Ministro per l’Integrazione, degli Interni e il governo regionale siciliano”.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, fa sapere che la giunta comunale ha deliberato la proclamazione del lutto cittadino per i prossimi giorni di Sabato e Domenica. Saranno esposte bandiere a mezz’asta presso le sedi istituzionali del Comune.

“La tragedia di Lampedusa chiama alle proprie responsabilità l’Europa che, con i suoi egoismi e le sue politiche proibizioniste, sta causando migliaia di morti e trasformando il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto.”

“Chiediamo – conclude Orlando – che sia proclamato lutto nazionale poiché la strage avvenuta in prossimità delle coste di Lampedusa è una tragedia di tutto il Paese e l’Europa e per la medesima ragione chiediamo un pronunciamento delle istituzioni comunitarie.”

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