Traffico di migranti, maxi operazione della DDA di Catania: 15 arresti
Scoperta una rete criminale con base in Sicilia e ramificazioni tra Turchia, Albania e Germania
15 arresti a Catania per traffico di migranti: operazione internazionale contro rete egiziana
DDA e Polizia smantellano un’organizzazione con base in Sicilia e ramificazioni in Turchia, Albania e Germania
Un sistema rodato, spietato e internazionale.
La Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, in collaborazione con la Polizia di Stato, ha sgominato una vasta organizzazione dedita al traffico di esseri umani. L’operazione, scattata l’8 aprile 2025, ha portato all’arresto di 15 persone di nazionalità egiziana, accusate di aver gestito viaggi clandestini tra la Turchia e le coste italiane, passando per la Sicilia e la Calabria.
Un asse strategico: Turchia–Italia, con centro operativo in Sicilia
L’indagine ha rivelato una rete criminale ben strutturata, che coordinava gli sbarchi con modalità precise e ripetitive. I migranti partivano dalla Turchia su imbarcazioni veloci, sbarcavano in Calabria o in Sicilia e venivano poi trasferiti verso il Nord Europa.
Le operazioni logistiche venivano gestite da un centro nevralgico con base in provincia di Catania. Gli arresti sono avvenuti in Sicilia, Calabria, Albania, Germania e Oman.
Secondo la Polizia, l’organizzazione aveva contatti diretti con trafficanti mediorientali, e operava con criteri quasi aziendali, gestendo flussi di migranti a pagamento, con cifre stimate fino a 12.000 euro per persona.
Il traffico di migranti è l’affare del secolo
Dietro ogni sbarco c’è un guadagno. E dietro ogni rotta, un interesse economico enorme.
La tratta dei migranti si conferma come uno dei business più redditizi del pianeta: più della droga, meno rischi, più guadagni.
In questo sistema complesso entrano in gioco anche organizzazioni umanitarie, talvolta con ruoli ambigui. Proprio in questi giorni, la Corte dei Conti europea ha segnalato anomalie nelle rendicontazioni di alcuni enti coinvolti nelle operazioni di salvataggio.
Dal 2015 a oggi, oltre 4 miliardi di euro sono stati distribuiti a ONG attive nel Mediterraneo. Ma a chi giova tutto questo traffico?
Una nota di contesto: già nel 2024 un’altra operazione a Catanzaro
Quella dell’8 aprile non è la prima inchiesta di questo tipo. Già il 21 ottobre 2024 la DDA di Catanzaro aveva condotto un’operazione simile, con 13 arresti in diverse regioni italiane. Anche in quel caso, la rete criminale organizzava viaggi clandestini via mare e gestiva i pagamenti in contanti tramite sistemi paralleli.



