Tra gli eventi natalizi del Comune di Palermo “NUR – Segni di Luce”: Le sorelle Faja brillano
La magia della sorellanza artistica delle Faja illumina San Domenico

“NUR – Segni di Luce”: La magia della sorellanza artistica delle Faja, illumina San Domenico
Le sorelle Faja hanno portato Palermo in un viaggio sensoriale tra Barocco, Jazz e coralità contemporanea, trasformando il Pantheon degli illustri siciliani, in un tempio di bellezza universale.
PALERMO 07.01.2026 – Ci sono concerti in cui la musica smette di essere solo ascolto, ma si muove, muta, si evolve e avvolge, per farsi esperienza spirituale e comunitaria. È quanto accaduto lunedì 5 gennaio nella maestosa cornice della Chiesa di San Domenico, dove il progetto “NUR – FAJArt -Segni di Luce” ha incantato il pubblico palermitano, confermando la forza di un’idea nata dal legame profondo tra tre donne, tre sorelle e tre diverse visioni dell’arte.
Il titolo stesso, Nur (che in arabo significa “Luce”) ha guidato l’intero evento, illuminando metaforicamente le navate del Pantheon di Palermo e offrendo una risposta culturale carica di speranza all’inizio del nuovo anno.
Tre anime, un solo respiro: le Faja che incantano
Il cuore del progetto risiede nell’intreccio di tre linguaggi musicali apparentemente distanti, ma uniti da un unico gesto di bellezza compiuto dalle tre sorelle Faja.
Roberta Faja, alla guida di Officina Barocca Siciliana, che da anni persegue l’obiettivo di valorizzare e promuovere la musica e la cultura barocca nel territorio nazionale e internazionale, ha curato il rigore e l’eleganza della tradizione colta, riportando in vita la memoria musicale del passato, intrecciandosi e fondendosi con gli stili e i respiri degli altri due ensemble con a capo Monica e Flora Faja.
Monica Faja ha diretto l’Æolian Vocal Ensemble, un coro giovanile femminile che ha portato sul palco la freschezza e l’armonia della ricerca contemporanea, l’AEOLIAN Vocal Ensemble è un coro che accoglie circa 30 coriste di età compresa tra i 15 e i 25 anni e che grazie alla direzione e alla cura vocale della Faja, riesce a regalare non soltanto dolci sonorità, ma anche una spettacolarizzazione delle stesse, un coro coordinato nei movimenti e in una mimica coreografica che ha reso tutto più sinuoso e magico: la musica che si ascolta, ma che anche si vede!
Flora Faja, nota e talentuosa cantante jazz, conosciuta in territorio nazionale e internazionale, dopo il successo riscosso a The Voice Senior, nell’edizione 2025, torna eccellentemente sulla scena di Palermo, accompagnata dal suo quintetto Jazz, in una performance che ha rotto gli schemi con l’improvvisazione e la libertà espressiva tipica del genere, accendendo il presente con note vibranti.
Tre progetti che al termine dello spettacolo si sono uniti in un meraviglioso “boato” armonico.
Lo spettacolo non è stato un semplice concerto, ma un percorso immersivo. La musica — dal barocco al jazz — si è fusa armoniosamente con gli interventi dell’attrice Stefania Blandeburgo. La sua voce recitante ha fatto da bussola per gli spettatori, guidandoli in un viaggio tra introspezione e memoria, dove ogni parola sembrava scolpita nelle pietre antiche della chiesa.
Una Chiusura con i fiocchi con un brano davvero particolare dal titolo “A Salty Dog”, interpretata dalla voce di Floria Faja in osmosi con il coro diretto da Monica Faja e l’officina barocca Siciliana diretta da Roberta Faja. Il brano dei Procol Harum è con un testo narrativo e poetico, tradotto in italiano come “Un Lupo di Mare” che racconta, metaforicamente, un viaggio e il successivo approdo felice dopo una tempesta; la scelta del brano in chiusura vuole essere un messaggio profondo e di speranza per il pubblico presente, in nome del santo Natale. “A Salty Dog” di Keith Reid e Gary Brooker, è diventato famoso in Italia anche come sigla del programma RAI “Avventura” negli anni settanta, oggi riportato in auge dall’esibizione della maestra Flora, in questa bellissima rivisitazione.
Un evento per la città che si allinea perfettamente con l’atmosfera delle festività natalizie, promosso dal Comune di Palermo.
Nur è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e realizzato, nell’ambito delle festività natalizie, con il supporto di ARS NOVA (Associazione Siciliana per la Musica da Camera), l’evento ha registrato una partecipazione calorosa, a testimonianza di quanto la città risponda con entusiasmo a proposte che sanno coniugare alta qualità artistica e valorizzazione dei luoghi storici.
“NUR” non è stato solo uno spettacolo, ma la dimostrazione che la cultura può essere un ponte tra epoche e stili diversi che si fondono in un unico meraviglioso spettacolo. Quando la musica barocca dialoga con il jazz e le voci corali si perdono nelle volute di una chiesa storica, il risultato è una “luce” che continua a brillare anche dopo che l’ultima nota è sfumata… ed è proprio così, e io c’ero e ne sono felice!
Di Marianna Costantino


