Primo PianoScuola e Università

Schifani premia a Tindari i giovani autori del progetto regionale nelle scuole messinesi

La cerimonia finale il 4 giugno per il progetto regionale da 300mila euro nelle scuole dell'Isola

ISTRUZIONE E CULTURA

Il Parco archeologico di Tindari si trasforma domani 4 giugno in una grande aula naturale, dove la letteratura incontra la storia e le voci dei più giovani trovano finalmente un palco. A partire dalle ore 16, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani premierà i migliori elaborati letterari degli studenti delle scuole della provincia di Messina che hanno preso parte all’iniziativa “La Sicilia che racconta: storie, luoghi e scrittori per nuovi lettori!”.

Una rete di 27 scuole, un progetto da 300mila euro

L’iniziativa è promossa dalla Regione Siciliana e nasce dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, che ha stanziato 300 mila euro per finanziare progetti nelle scuole statali dell’Isola dedicati alla lettura e alla scrittura creativa, da realizzare nell’anno scolastico 2025-2026. L’obiettivo è avvicinare le nuove generazioni alla letteratura valorizzando il patrimonio culturale e linguistico siciliano. Alla rete di scuole partecipanti, con capofila l’Istituto comprensivo di Torregrotta, hanno aderito 27 istituti scolastici della provincia messinese.

Alla cerimonia saranno presenti, tra gli altri, l’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia Filippo Serra, il sindaco di Patti Gianluca Bonsignore, il direttore del Parco archeologico Giuseppe Natoli e il dirigente dell’Ufficio scolastico di Messina Leon Zingales.

Terranova, Bonaccorso e Incudine: tre voci per raccontare la Sicilia

Oltre alle performance ideate e rappresentate dalle scuole coinvolte, la scrittrice Nadia Terranova terrà una lectio magistralis sullo Stretto di Messina. Salirà sul palco anche il disegnatore Lelio Bonaccorso, autore del libro a fumetti Peppino Impastato: un giullare contro la mafia. La manifestazione, condotta da Tonino Battaglia, si concluderà con il concerto del cantautore e direttore artistico dell’iniziativa, Mario Incudine.

Cultura come strumento, non come ornamento

Tindari non è solo una cornice: è una scelta che dice qualcosa. Portare studenti, scrittori e istituzioni in uno dei luoghi più carichi di storia dell’isola significa restituire alla cultura il suo ruolo più antico — quello di radice comune, prima ancora che disciplina scolastica. La Sicilia che questi ragazzi hanno raccontato con le loro penne esiste da molto prima dei programmi ministeriali, ed è esattamente da lì che vale la pena ripartire.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio