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Termovalorizzatori Palermo e Catania, l’Ue dice sì: la Sicilia cambia la gestione dei rifiuti

Il Piano regionale ottiene il parere favorevole della Commissione europea. Schifani: "Andiamo avanti spediti e determinati".

AMBIENTE E TERRITORIO

Termovalorizzatori in Sicilia, l’Ue approva il Piano rifiuti: via libera a Palermo e Catania

La Commissione europea ha dato parere favorevole al Piano regionale. Schifani: “Fine alla stagione del conferimento in discarica”. Le gare d’appalto entro fine 2026.

La Sicilia compie un passo decisivo nella gestione dei rifiuti. La direzione generale della politica regionale e urbana della Commissione europea ha comunicato ufficialmente il parere favorevole al Piano regionale dei rifiuti, sbloccando così il percorso per la realizzazione di due impianti di termovalorizzazione nell’isola.

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che agisce anche in qualità di Commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti, ha accolto la notizia con soddisfazione:

“Andiamo avanti spediti sul progetto dei termovalorizzatori per cambiare concretamente e sistematicamente la gestione dei rifiuti in Sicilia. Il via libera della Commissione Ue rappresenta un ulteriore passo avanti per mettere fine alla stagione del conferimento in discarica, gravosa per l’ambiente e onerosa per i cittadini e per i bilanci pubblici” – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani

Il risultato arriva dopo mesi di lavoro diplomatico e tecnico. Lo scorso novembre Schifani si era recato a Bruxelles per incontrare la commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, e discutere proprio dei contenuti del nuovo Piano rifiuti, atteso in Sicilia da anni. Un Piano che ora sblocca anche la rete impiantistica necessaria a completare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata e del riuso.

Nel dettaglio, il Piano approvato prevede la costruzione di due termovalorizzatori: uno a Palermo, nell’area di Bellolampo, e uno a Catania, all’interno della zona industriale. I progetti di fattibilità tecnico-economica (PFTE) saranno consegnati entro aprile. Le gare per la realizzazione degli impianti verranno pubblicate entro la fine del 2026, con aggiudicazione e avvio dei lavori attesi nella primavera del 2027.

La Sicilia entra in una fasedi trasformazione del proprio sistema di gestione dei rifiuti, puntando a ridurre la dipendenza dalle discariche e a costruire un’infrastruttura moderna, in linea con gli standard comunitari.

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