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Termini Imerese: non ottemperano a obbligo di dimora. Arrestati

Il 25 giugno 2014, nel corso di un afoso pomeriggio di prima estate, erano stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese. In quella circostanza, il comportamento anomalo di Ottavio Brancato, classe ’65 e Maurizio Bellaville, classe ’77, entrambi termitani, pregiudicati, disoccupati, aveva attirato l’attenzione di una pattuglia dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile che svolgeva normale servizio di pattugliamento nella zona industriale di Termini Imerese.

I militari, dopo aver osservato a distanza, da posizione defilata, i comportamenti dei due, non appena si accorgevano che gli stessi si erano introdotti furtivamente all’interno dello stabilimento in liquidazione “FOOD LINE S.r.l.”, già operante nel settore della produzione, confezionamento e surgelazione di prodotti dolciari, rosticceria e gelateria, decidevano di avvicinarsi e riuscivano a trarli in arresto per il reato di furto aggravato in concorso, poiché sorpresi nel mentre stavano caricando nel bagagliaio dell’autovettura in loro possesso materiale elettrico vario, precedentemente asportato dai capannoni della predetta azienda, ormai non più in attività.

La successiva perquisizione all’interno dell’autovettura consentiva di recuperare tutta la refurtiva e gli attrezzi utilizzati dagli stessi per asportare il materiale elettrico, tra i quali un seghetto ed una serie di tenaglie, cacciaviti e cutters, quest’ultimi utilissimi per sguainare i fili elettrici e ricavarci il rame nudo.

Nel corso del giudizio con rito direttissimo svoltosi il giorno successivo presso il Tribunale di Termini Imerese, nei confronti di Ottavio Brancato e Maurizio Bellaville, il Giudice disponeva l’obbligo di dimora a Termini Imerese con permanenza domiciliare notturna, prescrizione quest’ultima da subito disattesa dai due, come del resto accertato dai Carabinieri della Compagnia di Termini Imerese.

Infatti, in data 11 luglio 2014, gli stessi Carabinieri eseguivano nei loro confronti un’ordinanza di aggravamento del regime cautelare, poiché il Tribunale di Termini Imerese, recepiva pienamente le risultanze investigative prodotte dal dipendente N.O.R.M. – Aliquota Operativa, che aveva accertato la reiterata violazione, da parte dei prevenuti, degli obblighi derivanti dalle predette misure, essendo stati sorpresi più volte fuori dalle proprie abitazioni in orari diversi da quelli prescritti e addirittura, sebbene obbligati a non allontanarsi da Termini Imerese, a Palermo.

Gli arrestati venivano pertanto condotti presso le rispettive abitazioni dove sconteranno ora la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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