Controlli a Termini Imerese: non eccezioni ma abitudini fuori regola
Carabinieri tra Caccamo e Trabia: lavoro irregolare, guida illegale e giovani segnalati per droga

CRONACA
Termini Imerese, controlli a tappeto: 16 denunce e oltre 23mila euro di sanzioni
Operazione dei Carabinieri tra Termini, Caccamo e Trabia
Un’azione capillare, estesa e mirata. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Termini Imerese, con il supporto delle Stazioni locali, del Nucleo Ispettorato del Lavoro e delle unità cinofile, hanno messo in campo un servizio straordinario di controllo del territorio con l’obiettivo dichiarato di arginare l’illegalità diffusa.
Il bilancio restituisce un quadro netto: 16 persone denunciate, oltre 23mila euro di sanzioni e decine di violazioni accertate tra sicurezza sul lavoro e codice della strada.
Controlli nei luoghi di lavoro
Nel centro di Termini Imerese, i militari hanno denunciato una donna di 52 anni, titolare di un’attività commerciale, per violazioni delle norme sulla tutela dei lavoratori e per aver installato un sistema di videosorveglianza senza le autorizzazioni previste. Un fronte, quello dei controlli nei luoghi di lavoro, che continua a rivelare criticità strutturali più che episodi isolati.
Sicurezza urbana e armi improprie
A Caccamo, invece, i controlli si sono concentrati sulla sicurezza urbana: tre uomini tra i 26 e i 39 anni sono stati trovati in possesso di coltelli e strumenti atti a offendere, senza giustificato motivo. Un dato che segnala una presenza diffusa di oggetti potenzialmente pericolosi anche fuori da contesti criminali organizzati.
Sulla rete stradale tra Trabia e il territorio termitano emerge un’altra costante: sette persone guidavano senza aver mai conseguito la patente, con recidiva nel biennio. Non si tratta quindi di infrazioni occasionali, ma di comportamenti reiterati. A questi si aggiungono tre giovani denunciati per guida in stato di alterazione psicofisica, legata all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.
Droga, segnalazioni tra i più giovani
Il fronte droga resta quello più trasversale: otto giovani tra i 18 e i 27 anni sono stati segnalati alla Prefettura di Palermo per possesso di hashish e marijuana destinati all’uso personale. Un fenomeno che continua a coinvolgere soprattutto le fasce più giovani, senza particolari variazioni nel tempo ma con una diffusione costante.
Nel complesso, i Carabinieri hanno identificato 110 persone e controllato 55 veicoli, procedendo al fermo di 17 auto e al sequestro di 2 motocicli. Numeri che restituiscono la dimensione operativa dell’intervento, ma anche la densità delle irregolarità riscontrate.
Il dato più evidente, al di là delle singole denunce, è la normalità con cui emergono violazioni gravi: lavoro non a norma, guida senza patente, uso di sostanze e porto di oggetti pericolosi. Non episodi eccezionali, ma una trama quotidiana che richiede controlli continui più che interventi spot. Resta fermo che tutti gli indagati sono, allo stato, presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, come previsto dall’ordinamento. Ma il quadro che emerge dai controlli racconta comunque un territorio dove la linea tra regola e infrazione appare sempre più sottile.



