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Teatro Massimo di Palermo, imminente il commissariamento?

Teatro Massimo (foto da www.palermotoday.it)

Dovrebbe svolgersi regolarmente il concerto previsto sabato sera al Teatro Massimo di Palermo quando il direttore Pietari Inkinen dirigerà l’Orchestra e il Coro dell’Ente nell’esecuzione dello Stabat Mater op. 58 Antonín Dvořák.

Ciò non significa che i venti di guerra abbiano smesso di soffiare sul teatro di Piazza Verdi. Anzi, da giorni si susseguono voci di corridoio che parlerebbero di un imminente commissariamento, più volte richiesto dal sindaco Leoluca Orlando al governo nazionale.

Intanto, il Sovrintendente Antonio Cognata ha chiesto all’ufficio contratti di stipulare quelli relativi ai precari dell’orchestra e del coro fino al 2 dicembre. Una bella boccata d’ossigeno per i lavoratori. A breve dovrebbero arrivare pure i contratti per il corpo di ballo che sarà impegnato nel balletto Excelsior dal 20 al 23 dicembre 2012.

La paura dei danzatori è quella che il Sovrintendente possa contrattualizzare una compagnia straniera come già avvenuto in passato. Antonio Cognata, intanto, sfodera tutte le armi a sua disposizione per far conoscere al pubblico la sua versione della guerra con Orlando.

È di qualche giorno fa un’intervista apparsa sull’eminente Classic Voice in cui il Sovrintendente appare come una vittima sacrificale, con tanto di foto in copertina e titolo emblematico: “Ha salvato un teatro e la politica lo vuole cacciare”.

Nell’intervista poi non mancano le bordate alla precedente gestione Leoluca Orlando – Francesco Giambrone: “Al Massimo avevo già lavorato dal 1996 al 1999. Ricordo che quando me ne andai lasciammo – con l’allora sovrintendente Attilio Orlando – un teatro con un avanzo di bilancio di 900 milioni di lire. Nel 2004 Cammarata (Diego, ex sindaco del centrodestra, n.d.r.) mi propose di fare il Sovrintendente. Prima di rispondere mi feci dare le carte: un disastro, i debiti ammontavano a più di 27 milioni di euro”.

Mario Trapani

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