Oltrepassa: Il Biondo abbatte i confini tra Palermo e il mondo
Trentasei spettacoli e ventidue produzioni segnano il percorso 2026-2027 del teatro stabile palermitano, tra il ritorno di Cuticchio e i grandi classici

CULTURA E SPETTACOLO
Palermo riaccende i riflettori sulla sua scena più prestigiosa. Il Teatro Biondo ha svelato i piani per la prossima stagione, battezzata “Oltrepassa – Attraversa Palermo e altri mondi”. Non si tratta solo di un calendario di appuntamenti, ma di una vera dichiarazione d’intenti che punta a trasformare il palco in un ponte tra la memoria storica della città e le visioni globali del futuro.
Il sipario si alza ufficialmente il 17 ottobre. Ad aprire le danze sarà la prima nazionale de “La governante” di Vitaliano Brancati, con la regia di Valerio Santoro e l’interpretazione di Franco Branciaroli. Questa produzione inaugura un cammino denso che vede coinvolti tre spazi cardine: la Sala Grande, la Sala Strehler e il Nuovo Montevergini, per un totale di 36 spettacoli, di cui ben 22 tra produzioni e coproduzioni originali.
Il direttore Valerio Santoro descrive l’iniziativa come “un invito a varcare soglie, a oltrepassare confini visibili e invisibili, a mettere in relazione tempi, linguaggi e visioni. Questa stagione rappresenta inclusività, libertà e cultura aperta”. Secondo il direttore, la scena deve agire come uno “spazio critico capace di accogliere la complessità del presente senza rinunciare alla profondità della memoria”.
Due pilastri sostengono l’ossatura della programmazione
Il primo omaggia l’universo di Franco Scaldati, attraverso le lenti registiche di Franco Maresco (Il pozzo dei pazzi) e del duo Vetrano-Randisi, oltre agli interventi di Davide Enia e Giuseppe Provinzano. Il secondo pilastro celebra il Teatro di Figura con Mimmo Cuticchio, nominato artista residente, che il 9 marzo 2027 porterà in scena il kolossal “Sulle vie dell’Inferno” con le immagini di Daniele Ciprì.
I nomi che calpesteranno le tavole della Sala Grande sono di assoluto rilievo: Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Luca Zingaretti impegnato nell’Autodifesa di Caino di Camilleri, e Alessandro Gassmann alla regia di “Stato contro Nolan”. Non mancherà il respiro internazionale con Peter Stein e il suo “Platonov”, né la rilettura dei classici come l’Otello di Luca De Fusco e Pirandello interpretato da Euridice Axen.
L’attenzione al nuovo emerge in Sala Strehler con “L’invasione delle api” di Maria Teresa Berardelli, opera vincitrice del Premio per la nuova drammaturgia under 40, e il ritorno di Lina Prosa con “Pentesilea”. Il Nuovo Montevergini riaprirà invece il 3 dicembre, aprendo le porte a sperimentazioni come il “Minotauro” di Dario Ferrari e Nina Lombardino.
Per il presidente Giovanni Puglisi, “la nuova stagione del Teatro Biondo è un invito a sconfinare con lo sguardo e con la mente oltre l’orizzonte delle nostre convinzioni e abitudini. Il teatro è uno strumento straordinario per comprendere la complessità di un’epoca difficile e contraddittoria come la nostra e proiettarsi in un futuro sostenibile. Mi auguro che questa stagione dia un messaggio di libertà, speranza e pace”.
La corsa agli abbonamenti parte immediatamente: i botteghini aprono domani, 12 maggio, offrendo diverse soluzioni per un pubblico che si preannuncia affamato di storie e di quel confronto umano che solo il teatro riesce ancora a garantire nel cuore della città.



