Cronaca

Suicidio dipendente Cefop, “la disperazione dei lavoratori è un dramma”

Foto internet

“La drammatica vicenda di oggi è quello che noi temevamo e che non avremmo mai voluto accadesse, alla famiglia del dipendente del Cefop va tutta la nostra vicinanza e solidarietà”. Ad affermarlo sono Vito Cudia Segretario Generale Cisl Scuola Sicilia e Giovanni Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione , dopo il suicidio del dipendente del Cefop.

“Di fronte a un suicidio e alla sua gravità, che non vanno strumentalizzate per altri fini, non è certo il momento per le analisi sulle gravissime vicende del settore, il rispetto della vittima e della famiglia ci imporrebbero di non farlo. Pur tuttavia essendo il secondo episodio nel giro di un mese che denuncia l’insopportabile stato di precarietà, sfiducia e senso di ingiustizia aggravato dal perseverare del ritardo degli stipendi, non possiamo che ribadire la necessità che il governo sia ancora più sensibile alla drammaticità vissuta dai lavoratori e dia immediate risposte”.

“Il Presidente Crocetta – continuano – in prima persona e insieme agli assessori e ai dirigenti assuma subito provvedimenti urgenti e straordinari, pagando stipendi, dando prospettive immediate agli operatori egli sportelli e ai lavoratori che hanno perso il posto. Il settore della Formazione deve essere rivoltato come un calzino, ripulito e liberato dall’ingerenza della politica e del malaffare e nel contempo va ripristinata la legalità , riaffermando la giustizia sociale. Crocetta, gli assessori e i dirigenti tutelino realmente i lavoratori del settore. Bisogna separare i fatti e le azioni politiche che hanno devastato la Formazione professionale e che continuano a gestire il malaffare, dal destino dei lavoratori”.

Cudia e Migliore , aggiungono “Non è possibile che ancora politici e dirigenti della Regione, che sostengono l’attuale governo, mettano al centro giochi di interessi, gli stessi che in passato hanno contribuito al fallimento proprio del Cefop”. Maurizio Bernava Segretario Generale Cisl Sicilia conclude “la pulizia del settore va fatta non solo con atti della magistratura ma anche con le azioni di governo, da mesi si stanno criminalizzando i lavoratori che sono l’anello debole del settore. Si intervenga in fretta, e con atti concreti, servono risposte urgenti per ridare fiducia e speranza a chi vive di solo lavoro”.

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