PoliticaPrimo PianoSicilia

Ex ASU, via alla stabilizzazione di 259 lavoratori in Sicilia

Caronia: “Dopo anni di precariato, arrivano contratti stabili nella SAS”

LAVORO E SINDACATO

Stabilizzazione ex ASU, Caronia: “Restituiamo libertà e dignità a 259 lavoratori”

Assunzione a tempo indeterminato nella SAS per gli operatori impegnati nei Beni culturali siciliani

Dopo anni di attesa e vertenze, arriva la stabilizzazione per 259 lavoratori ex ASU impegnati nel settore dei Beni culturali in Sicilia. Un passaggio che segna la fine di una lunga fase di precariato e l’ingresso in un rapporto di lavoro stabile all’interno della Società Servizi Ausiliari Sicilia (SAS).

Una vertenza lunga anni

Il risultato arriva al termine di un percorso complesso, costruito attraverso interlocuzioni politiche e sindacali. A sottolinearlo è Marianna Caronia, deputata regionale di Noi Moderati, che rivendica il lavoro portato avanti insieme alle sigle Cobas-Codir e Confintesa.

“Siamo arrivati alla stabilizzazione dei lavoratori Asu dopo tanti anni di battaglie, grazie alla mia ferrea determinazione e alla collaborazione delle sigle Cobas-Codir e Confintesa, che hanno sposato questa causa senza riserve”.

Il passaggio al tempo indeterminato

L’assunzione a tempo indeterminato rappresenta un cambio concreto per centinaia di famiglie. I lavoratori coinvolti continueranno a operare nella gestione dei siti culturali, ma con una condizione contrattuale stabile.

“È un risultato ottenuto con il lavoro quotidiano e con i fatti. Abbiamo risposto alle esigenze dei lavoratori con la concretezza, non con le chiacchiere, né tantomeno con mosse elettorali dell’ultimo minuto”.

“Una scelta politica precisa”

Nel commentare l’operazione, Caronia lega il risultato a una visione più ampia del ruolo delle istituzioni.

“Tutto questo significa libertà: la libertà di 259 persone che da oggi non dipenderanno più dall’incertezza, ma anche la libertà di rivendicare che c’è chi combatte realmente per rendere i cittadini liberi dal bisogno. Esiste un modo di fare politica che preferisce tenere le persone legate a un filo di speranze, alimentando il precariato per trasformarlo in consenso elettorale. Noi abbiamo scelto la strada opposta”.

Il valore del lavoro stabile

La stabilizzazione viene letta come un punto di arrivo ma anche come un segnale sul piano sociale, oltre che occupazionale.

“Il vero consenso si costruisce lasciando la gente libera di comprendere il valore di un diritto acquisito e la dignità di un lavoro stabile. Restituire autonomia a queste famiglie è la nostra risposta a chi preferisce la politica delle promesse a quella dei risultati”.

La misura chiude una fase durata anni e apre ora quella della piena operatività per i lavoratori stabilizzati, chiamati a garantire servizi essenziali nei luoghi della cultura siciliana.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio