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A Catania nasce la SPES: borse di studio per i ragazzi siciliani che meritano ma non possono

Dodici anni di impegno per il diritto allo studio cambiano nome: dalla "Turrisi Colonna" all'associazione che punta sulle eccellenze in difficoltà economica

BORSE DI STUDIO

A Catania nasce la SPES: borse di studio per studenti siciliani meritevoli ma in difficoltà economica

L’associazione “Giuseppina Turrisi Colonna” cambia nome e diventa APS-ETS: raccoglie dodici anni di impegno per il diritto allo studio e lancia la nuova edizione del concorso “ValorizziAmo Eccellenze”

Il 10 marzo, nello studio del notaio Alfredo Tamburino di Catania, l’assemblea straordinaria dell’associazione “Giuseppina Turrisi Colonna” ha scritto una nuova pagina. All’unanimità, i soci hanno approvato il cambio di denominazione: nasce ufficialmente la S.P.E.S. – Solidarietà Promozione Eccellenze Scolastiche, una realtà che porta con sé dodici anni di lavoro sul campo, di relazioni costruite nelle scuole siciliane e di famiglie accompagnate fuori dalle difficoltà.

Una nuova veste giuridica, la stessa missione

La S.P.E.S. non riparte da zero. Eredita lo statuto valoriale della “Turrisi Colonna” e si adegua alle nuove normative del Terzo Settore, assumendo lo status di APS – ETS (Associazione di Promozione Sociale – Ente del Terzo Settore). L’obiettivo rimane lo stesso di sempre: sostenere i giovani che hanno le capacità per emergere, ma non sempre le condizioni economiche e sociali per farlo.

Il bersaglio non è l’eccellenza in astratto. È quella concreta, spesso nascosta dietro difficoltà familiari, contesti fragili, ostacoli silenziosi che nessun voto in pagella riesce a raccontare.

Le borse di studio: chi può partecipare

La nuova associazione lancia a breve il bando per l’undicesima edizione del Concorso “ValorizziAmo Eccellenze”. Sono previste sette borse di studio per studenti della scuola secondaria di primo grado e sette per studenti della scuola secondaria di secondo grado, aperte a tutti gli istituti delle province siciliane.

Dal 2016, anno in cui le prime borse vennero assegnate, la “Turrisi Colonna” ha finanziato le proprie attività attraverso eventi culturali, donazioni di sostenitori privati e il 5 per mille. Un modello di autosufficienza che la SPES intende portare avanti.

La presidente: “Tocchiamo realtà insospettabili”

Anna Maria Di Falco, già presidente della “Turrisi Colonna”, guida la nuova SPES confermata per il prossimo triennio. Con lei, un direttivo rinnovato composto da otto componenti e quindici nuovi soci entrati a far parte dell’associazione.

“La nostra associazione è nata da un gruppo di docenti e personale amministrativo. Da anni, l’esperienza diretta nel mondo della scuola ci aveva fatto toccare con mano realtà spesso insospettabili, difficoltà economiche o ostacoli di ordine sociale e culturale che impediscono, o ostacolano il proseguimento del percorso scolastico anche di giovani che pure hanno tutte le potenzialità per emergere. È a loro che dedichiamo il nostro impegno.”

Un riconoscimento nazionale, una storia locale

Il lavoro dell’associazione non è passato inosservato a livello istituzionale. Nel 2016, l’allora sottosegretario del Ministero dell’Istruzione Davide Faraone inviò una lettera di riconoscimento del valore sociale dell’iniziativa. L’anno successivo, nel 2017, arrivò un’ulteriore attestazione ufficiale da parte del Ministero.

Riconoscimenti che non hanno cambiato la natura dell’associazione: una realtà di prossimità, radicata nel tessuto catanese, che opera con strumenti semplici e risultati concreti.

Dodici anni fa, un gruppo di insegnanti ha deciso che il merito non dovesse arrendersi alla povertà. Oggi, con un nome nuovo e una struttura rinnovata, quella scelta continua. I ragazzi siciliani con la testa alta e le tasche vuote hanno ancora qualcuno dalla loro parte.

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