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“SPECCHIAti”, personale di Lucio Morando a Chiaramonte Gulfi

Lucio Morando con Amedeo Fusco, foto ufficio stampa

Sarà inaugurata sabato 20 dicembre alle ore 17.30 nella sala “L. Sciascia” di Corso Umberto a Chiaramonte Gulfi (RG) la personale dell’artista Lucio Morando, curata da Amedeo Fusco e Rosario Sprovieri.

“SPECCHIAti” ha già avuto un importante riscontro di pubblico e critica lo scorso giugno, quando Lucio Morando, grazie alla collaborazione con Amedeo Fusco, che crede fortemente in lui e nella sua arte, “debuttò” nell’ambiente espositivo con la sua prima personale allestita al centro commerciale “Le Masserie” di Ragusa. Alcune opere di Lucio Morando sono state esposte lo scorso ottobre a Monaco di Baviera in occasione della collettiva “Italianische Künstler in Deutschland”.

Dal 21 al 28 novembre scorsi, invece, Morando ha presto parte alla mostra internazionale d’arte contemporanea “Punti di Vista”, allestita al Complesso dei Dioscuri al Quirinale, da oggi “trasferita” a Ragusa al centro commerciale “Le Masserie” e al “Poggio del Sole Resort” fino al prossimo 31 dicembre. Tutte queste esposizioni sono state e sono curate da Amedeo Fusco e Rosario Sprovieri.

Lucio Morando è un artista del colore: l’uso delle pennellate e delle tonalità cromatiche sembra quello di un fanciullo alle prese con i suoi mondi fantastici, con la sua immaginazione. Eppure, dietro questa meraviglia, dietro questi gioiosi tratti fortemente attraenti ed espressivi, si cela una profonda ed impulsiva intenzione comunicativa. Morando, infatti, è un artista che rivede se stesso e la propria opera nella filosofia di Bergson: lui si sente ed è un puro tramite fra l’arte e l’opera. Il messaggio, la comunicazione artistica gli arrivano con uno slancio vitale che sta alla base dell’atto creativo, eseguito senza secondi fini. La sua mano è strumento del “non so che” estetico, i suoi quadri esistono per una ragione puramente liberatoria ed espressiva di un sentimento che sta al di là dello scibile umano. Per essere capaci di intercettare questo “slancio” decisivo e preziosissimo, bisogna possedere una sensibilità ed un’umiltà assolute, oltre che un’estrema vocazione alla libertà, sia nel sentire che nell’esprimere: qualità, queste, salienti nell’artista chiaramontano.

“La pittura di Lucio Morando – leggiamo nel testo critico di Rosario Sprovieri – annuncia primavera; lo fa svelando da uno scrigno assai prezioso l’aria, il tempo, le sfumature e gli arcobaleni della stagione di ogni gioia. La visione delle opere risulta piacevole, calda, lieve, come una carezza sulle gote di un bambino”.

La mostra sarà visionabile fino al prossimo 6 gennaio. Idee nuove, sempre nuove.

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