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Spacciavano alla Vucciria, il “cassiere” era ai domiciliari

Cocaina e hashish in un magazzino del centro storico, sequestrati anche 6.585 euro

DROGA E DEGRADO

Ccocaina e hashish in un magazzino, arrestati tre giovani

Il “cassiere” faceva da palo dalla finestra mentre era ai domiciliari: sequestrati 6.585 euro

La Squadra Mobile ha smantellato un’organizzazione di spaccio che operava nel cuore della Vucciria. Gli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso hanno arrestato tre palermitani di 25, 27 e 29 anni, accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scattata dopo giorni di appostamenti e osservazioni in un vicolo del quartiere storico, dove gli investigatori avevano notato movimenti sospetti attorno a un magazzino. La dinamica emersa dai controlli ha svelato un sistema rodato: due uomini gestivano le cessioni, mentre un terzo – formalmente agli arresti domiciliari nell’appartamento adiacente – si affacciava alla finestra per fare da palo, segnalando l’eventuale arrivo delle volanti.

Gli agenti hanno assistito direttamente a una cessione di hashish a un cliente. A quel punto sono intervenuti, bloccando l’acquirente e i due spacciatori. Durante la perquisizione del magazzino, i poliziotti hanno scoperto un nascondiglio ricavato sopra il telaio della porta d’ingresso: all’interno, cinque cofanetti con 62 dosi di cocaina (25 grammi) e 15 dosi di hashish (42,5 grammi).

Nell’abitazione del 27enne ai domiciliari sono stati trovati e sequestrati 6.585 euro in contanti, considerati provento dell’attività illecita. Il giovane, pur rispettando formalmente le prescrizioni della misura cautelare restando in casa, partecipava attivamente allo spaccio nel ruolo di vedetta e cassiere.

L’Autorità Giudiziaria ha convalidato i tre arresti. Come previsto dalla Costituzione, la responsabilità penale degli indagati sarà accertata solo con sentenza definitiva.

La Vucciria torna ancora una volta nella cronaca per questioni che nulla hanno a che fare con la sua storia e la sua vocazione turistica. L’operazione della Polizia dimostra che il contrasto allo spaccio nel centro storico rimane una priorità, ma solleva interrogativi sull’effettiva capacità di presidiare un territorio dove la criminalità continua a trovare spazi d’azione.

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