Lo scooter-market della droga: cinque pusher in manette allo Sperone
Novanta dosi di crack e cocaina nascoste sotto la sella. L'unità cinofila svela il deposito mobile

SPACCIO
Sotto la sella dello scooter un mini deposito di droga
Cinque giovani arrestati e un denunciato. Sequestrate decine di dosi di crack e cocaina.
Lo Sperone non dorme mai. E mentre il quartiere continua a fare i conti con un degrado che sembra non conoscere tregua, le forze dell’ordine provano a tamponare un’emergenza che si ripete con la monotonia di un copione già scritto. Stavolta a finire nel mirino dei Carabinieri è stata un’organizzazione di spaccio che aveva trasformato il vano sotto sella di uno scooter in un vero e proprio minimarket della droga. Cinque giovani arrestati,tra i 17 e i 24 anni e denunciato un 18enne a piede libero, l’ennesima dimostrazione di come la criminalità si nutra di vite appena iniziate, consumandole nel giro di pochi anni tra le strade di un quartiere che chiede dignità e futuro.
Appostamenti e fiuto canino
I militari hanno osservato per ore i movimenti di un gruppo di ragazzi che, con una routine precisa, incontravano presunti acquirenti e si avvicinavano a turno a uno scooter parcheggiato. Aprivano la sella, prelevavano qualcosa e consegnavano rapidamente le dosi, mentre i clienti si allontanavano velocemente tra le strade del quartiere.
Il riscontro operativo è arrivato con il fermo di uno degli acquirenti, trovato in possesso di una dose di crack. Da lì il blitz: quattro pusher sono stati arrestati in flagranza, tra cui un minorenne di 17 anni, mentre un quinto giovane è stato denunciato.
93 dosi pronte alla vendita
Il fiuto del cane antidroga si è rivelato decisivo. I Carabinieri hanno scoperto nel vano sotto sella dello scooter un vero e proprio deposito di stupefacenti, nascosto in piccoli contenitori: 72 dosi di crack, 19 di cocaina e 2 di hashish. Durante le perquisizioni, i militari hanno rinvenuto anche circa 360 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Nel corso della stessa operazione di controllo, i Carabinieri della Stazione di Brancaccio hanno arrestato un altro 17enne all’interno di un centro commerciale, sorprendendolo con merce rubata e priva di dispositivo antitaccheggio.
Il Gip di Palermo ha convalidato gli arresti dei maggiorenni, mentre i minorenni sono stati condotti al Centro di Prima Accoglienza “Malaspina”. Ma allo Sperone ogni arresto racconta una storia simile: ragazzi giovanissimi, spesso minorenni, che entrano in un giro che li divora prima ancora che possano immaginare un’alternativa.



