Spacciavano in casa: arrestati due extracomunitari

Non si ferma l’attività di contrasto al mercato degli stupefacenti. In una settimana i Carabinieri hanno tratto in arresto sedici persone per spaccio.

Gli ultimi due pusher in ordine temporale fermati dai Carabinieri della Stazione Oreto, sono Stephen Kyere Yankyera nato a Kumasi (Ghana) classe 1988 e Blaise Oppong nato a Offinso (Ghana) classe 1983.

Da alcuni giorni gli uomini dell’Arma avendo notato uno strano via vai dal vicolo Giardinelli ai Tartari, insospettitisi hanno deciso di controllare cosa stesse accadendo all’interno. Dopo aver bussando più volte alla porta, hanno sentito dall’altro lato un uomo, successivamente identificato in Stephen Kyere Yankyera, che gli diceva di attendere perché non trovava le chiavi di casa. Aperta parzialmente la porta, ed accortosi dei militari in divisa, cercava di richiuderla con forza, mentre urlava un qualcosa ad un’altra persona presente in casa. Durante tale circostanza i Carabinieri riuscivano a vedere che, un altro uomo, in seguito identificato in Blaise Oppong  si disfaceva frettolosamente di qualcosa, presumibilmente di stupefacente buttandolo nel WC, scaricando e gettando dell’acqua nel water con un secchio.

Nonostante gli operanti fossero riusciti ad entrare, Blaise Oppong continuava a buttare nella tazza del water il contenuto di una busta in plastica, e solo grazie ad un intervento tempestivo, i Carabinieri riuscivano a recuperare due bustine contenenti eroina. Stephen Kyere Yankyera di fronte all’evidenza tentava di scappare dalla porta d’ingresso ma veniva subito bloccato.

La perquisizione dell’immobile permetteva di rinvenire: 2 bustine di carta stagnola contenenti eroina, e 27 grammi di marijuana suddivisi in dosi, un bilancino elettronico digitale, materiale vario per il confezionamento e la somma di 125 €.

Dal controllo è risultato che l’immobile in questione, era fornito di energia elettrica nonostante il contatore fosse staccato. Giunto sul posto personale dell’E.N.E.L. si procedeva alla constatazione dell’allaccio abusivo alla linea elettrica, mediante due cavi unipolari da 2,5 mm in rame alla basetta di alimentazione del contatore mediante rottura dei sigilli e forzatura dello stesso contatore al fine di allacciarsi direttamente alla linea pubblica.

I due accompagnati in caserma venivano tratti in arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti e per furto aggravato di energia elettrica, e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria venivano accompagnati presso il Tribunale di Palermo e sottoposti al rito direttissimo, al termine del quale, dopo la convalida dell’arresto venivano sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma e  rimessi in libertà.

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