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Spacciava marijuana nella sua taverna: arrestato nigeriano

È avvenuto nel pomeriggio di domenica a Palermo, che i Carabinieri della Stazione Oreto hanno proceduto all’arresto di Friday Ogbomon, nato in Nigeria ma domiciliato a Palermo, per aver ceduto a una persona di cui non si conosce l’identità della marijuana pari a 0,8 grammi  e illecitamente deteneva per un uso non esclusivamente personale 12 bustine contenenti sostanza vegetale, risultata marijuana, del peso complessivo di 15 grammi circa, oltre a un bilancino, materiale per il confezionamento e soldi.

I militari dell’Arma, facevano irruzione all’interno della taverna gestita da cittadini nigeriani dove vi era fondato motivo che avveniva un’insolita attività di spaccio di stupefacenti in Vicolo S. Orsola.

In precedenza i Carabinieri avevano notato alcuni extracomunitari che entravano nel locale prendendo contatti con un uomo, che indossava un maglione a collo alto di colore beige e dopo una breve conversazione e scambio di qualcosa e banconote, che avveniva proprio all’ingresso del locale, l’interlocutore usciva allontanandosi  frettolosamente per via Divisi o Via Roma.

Nel tentativo di fermare l’acquirente nella vicina via Calderai quest’ultimo buttava per terra qualcosa e si dava a precipitosa fuga in direzione via Maqueda facendo perdere le tracce, mentre la droga, veniva recuperata e risultata essere una bustina trasparente con all’interno sostanza stupefacente del tipo marijuana.

A seguito di tale riscontro si interveniva all’interno della taverna si accertava l’identità del presunto pusher identificando Friday Ogbomon, il quale riferiva di abitare all’interno del locale e gestire l’attività in questione. All’interno del locale, vi era una porta che permetteva l’accesso ad una stanza che conduce ad un piccolo angolo cottura dove, vicino cucina si notavano in terra vari frammenti di marijuana del peso di circa 1,1 grammi. A tale punto si procedeva ad effettuare una  perquisizione locale dell’immobile, che consentiva di rinvenire 120 bustine di plastica trasparenti, vuote; un rotolo di pellicola trasparente; una bilancia digitale elettronica, funzionate, sporca superiormente con residui di sostanza vegetale verde.

Nella camera da letto, sotto al congelatore, si rinveniva un sacchetto di cellophane bianco con all’interno 12 bustine di plastica trasparente contenenti sostanza vegetale, dall’aspetto e dall’odore certamente marijuana, del peso di circa 14 grammi.

Nel locale, dietro al banco, in un cassettino di legno, vi era la somma in denaro pari a 175 euro di diverso taglio  ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio.

Su disposizione  della competente Autorità Giudiziaria l’arrestato è stato trattenuto presso la camera di sicurezza, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo conclusosi nella giornata di ieri con la convalida e la sola misura cautelare dell’obbligo di presentazione in caserma, pertanto rimesso in libertà.

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