Cultura

Sole Luna Doc Film Festival, il programma di giovedì 9 luglio

Le chant de la fleur

Ricchissimo il programma di giovedì 9 luglio del Sole Luna Doc Film Festival in corso alla Galleria d’arte moderna di Palermo (in piazza Sant’Anna), che approda alla sua quarta giornata forte del prestigioso riconoscimento ottenuto dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. Una medaglia infatti è stata consegnata alla presidente di Sole Luna Lucia Gotti Venturato per omaggiare ufficialmente l’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture e il suo festival che da dieci anni promuovono nel nostro paese con impegno rimarchevole la riflessione e il dibattito attorno alle tematiche dell’incontro tra culture e popoli diversi.

Il programma della giornata di giovedì vede al centro l’attesissima tavola rotonda dedicata al regista Michelangelo Antonioni. Nell’ambito del tributo dedicato al maestro ferrarese e alla sua arte – promosso quest’anno in collaborazione con Associazione Michelangelo Antonioni, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Fondo Michelangelo Antonioni – Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, e comune di Ferrara – si svolgerà alle 17.30 presso la Sala Conferenze della GAM, la tavola rotonda alla presenza di Alessandro Rais, Umberto De Paola, Morena Campana, Giovanni Massa, Renato Tomasino e non da ultimo, Gianni Massironi, amico e collaboratore di una vita di Antonioni. Era infatti nel 1978 che i due si conobbero e iniziarono a lavorare insieme, producendo, tra gli altri, i progetti “Antonioni visto da Antonioni”, “Ritorno a Lisca Bianca”, “Frate Francesco”. Da una lettera di Roland Barthes di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita, Massironi ha realizzato “Caro Antonioni…”, la ricostruzione più completa dell’opera e della vita di un grande Maestro.

Al termine, la proiezione dei cortometraggi di Antonioni Gente del Po”, primo documentario del maestro che già svela la notevole sensibilità paesaggistica e la cura nella ricerca della verità umana e ambientale; “Ritorno a Lisca bianca”, presentato a Cannes nel 1989, una sorta di L’avventura a colori realizzata insieme ai cinefili Enrico Ghezzi e Michele Mancini per un programma TV di un’ora, dal titolo Falsi ritorni, per un’archeologia del set, rimasto inedito; “Sicilia”, spot per la Regione Sicilia, interpretato da Maria Grazia Cucinotta, con le musiche di Lucio Dalla, presentato a Cannes; “Noto, Mandorli, Vulcano, Stromboli, Carnevale”, realizzato dall’ENEL per il padiglione italiano dell’EXPO di Siviglia, articolato in cinque sguardi sulla Sicilia: un ritorno a Noto, uno nei luoghi di L’avventura; una visione inquietante dei vulcani Stromboli e Vulcano; le immagini dolci e riposanti dei mandorli fioriti sulle colline di Noto; il carnevale di Acireale. Quindi, “Lo sguardo di Michelangelo”, ossia il racconto del ritorno del regista a S. Pietro in Vincoli vissuto, un vero e proprio turbamento assorto che pervade il genio nel momento del distacco dalla sua opera.

Nel programma della giornata, si conferma alle 20,30 al Chiostro il meeting con gli autori e gli ospiti del festival, con un notevole parterre di registi: da Enrico Grisanti, regista di “Sciesopoli, un luogo della memoria”, a Barbara Weissenbeck, autrice di “The Carsony Brothers”, entrambi film in concorso, fino a Markus Lenz, autore di “Ruina”, il film evento fuori concorso presentato nell’ambito della sezione Sinergie inaugurata quest’anno da Sole Luna in collaborazione con i più importanti enti internazionali del palermitano. Per questo, sarà presente al meeting anche Heidi Sciacchitano, direttrice del Goethe Institut.

Alle 21 partiranno poi le proiezioni. La prima vede sullo schermo “Sciesopoli, un luogo della memoria” (Italia 2013, 18′) alla presenza del regista Grisanti. L’opera restituisce la storia particolare di un luogo unico: quella di Sciesopoli, appunto, ex colonia fascista di Selvino (Bg) che nell’immediato dopoguerra accolse più di 800 bambini e ragazzi ebrei, reduci dai campi di concentramento. Immagini e testimonianze offrono un prezioso contributo affinché la memoria di quei giorni non venga mai smarrita.

Seguirà “The Carsony Brothers. From Vienna to Las Vegas” di Barbara Weissenbeck (Austria 2014, 64’), accattivante storia dalla miseria al successo di tre fratelli cresciuti in un quartiere povero di Vienna e della loro rapida ascesa verso la fama mondiale come acrobati negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, quando vantavano amici come Jerry Lewis e Sammy Davis Jr. La loro storia viene fatta rivivere dalla figlia di Bert Carsony e dai colleghi.

A metà della serata di proiezioni, alle 22,30, sarà la volta della proiezione-evento firmata Sinergie. Sul grande schermo approderà “Ruina” di Markus Lenz (Germania 2014, 73’). Il film delinea la parabola incredibile di una comunità di 750 famiglie che dopo il fallimento di una banca occupa nel centro storico di Caracas un grattacielo in rovina di 200 metri. Ignorati dall’amministrazione comunale, essi mettono in piedi una microsocietà socialista.

Ultimo film al Chiostro in programma alle 23.50 sarà Destination de Dieu” di Andrea Gadaleta Caldarola (Italia 2014, 21’). L’opera conduce lo spettatore a Vicino Rignano Garganico, fra i campi della Capitanata, dove sorge il Ghetto, una baraccopoli abitata esclusivamente da africani. Alcuni dei suoi abitanti hanno deciso di raccontarsi e di partecipare alla produzione di un documento audiovisivo, “Destination de Dieu”, appunto.

Nel Cortile Bonet, si comincia alle 21 con “A lullaby under the nuclear sky” di Kana Tomoko (Giappone 2014, 69’). L’autrice scopre durante il disastro alla centrale nucleare di Fukushima, che la centrale nucleare aveva cominciato a funzionare proprio il giorno del suo compleanno, quarant’anni prima. Entra nella zona rossa per filmare quello che i principali media non mostravano. Ma si ammala e nello stesso tempo scopre di essere incinta per la prima volta. Decide dunque di puntare la telecamera su se stessa.

Si prosegue con “Le chant de la fleur” di Jacques Dochamps e José Gualinga (Belgio – Ecuador 2013, 61’).  Minacciato dall’industria petrolifera, il popolo amazzonico di Sarayaku conduce una costante lotta per la sopravvivenza. Ispirato da un’ancestrale canzone sciamanica, si impegna in un’incredibile sfida di portata universale: la Frontiera della Vita.

Chiude le proiezioni l’attesissima opera “The free voice of Egypt. Nawal El Saadawi” di Konstanze Burkard (Germania 2015, 52’). Nawal al Sa’dawi è nota in tutto il mondo come scrittrice femminista. In Egitto, sua terra d’origine, è una delle personalità più importanti del movimento di emancipazione delle donne. Il documentario traccia le tappe più importanti del percorso di un’intellettuale che abbraccia più di otto decenni di storia egiziana contemporanea, e che non ha mai smesso di avanzare le richieste non negoziabili delle donne egiziane, indipendentemente da come si chiami il potente di turno.

La decima edizione di “Sole Luna Doc Film Festival” è organizzata dall’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture col sostegno di Regione Sicilia, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo (attraverso l’Accordo di Programma Quadro per lo sviluppo dell’audiovisivo in Sicilia, progetto Sensi Contemporanei, tra la Direzione Cinema del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, l’Agenzia per la Coesione Territoriale e la Film Commission Siciliana), sotto l’egida delle Nazioni Unite, col patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di AGcom, del Comune di Palermo e delle Università degli Studi di Palermo, di Padova, Ca’ Foscari e IUAV di Venezia.

Tutti i film sono sottotitolati in italiano e inglese

L’ingresso a tutti gli eventi è libero 

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