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Sindacato F.S.I: dipendenti pubblici, illegittima la trattenuta sul TFR

TFR. Foto Internet

“I lavoratori pubblici hanno diritto alla restituzione del 2,5% dello stipendio trattenuto dagli enti di cui sono dipendenti – dichiara Calogero Coniglio, delegato regionale della F.S.I. Federazione Sindacati Indipendenti, organizzazione sindacale rappresentativa firmataria del CCNL – il sindacato si farà carico delle spese legali dei propri iscritti per ottenere giustizia”.

La Corte Costituzionale ha, infatti, dichiarato – con la sentenza n 223/2012 – illegittima la trattenuta a titolo di rivalsa del 2,50% del TFR operata nelle buste paga dei lavoratori del settore pubblico dall’1 gennaio 2011 a oggi.

Il contenzioso risale al passaggio dal TFS al TFR per i trattamenti di fine servizio o rapporto dei dipendenti pubblici. Col passaggio al TFR (sistema di calcolo dei lavoratori del settore privato), i dipendenti pubblici avevano diritto a essere equiparati a quelli del settore privato, ossia non pagare alcuna quota a loro carico. E, invece gli enti hanno continuato ad addebitare in busta paga un 2,5%, che risale al vecchio sistema di calcolo del trattamento di fine servizio, il TFS.

Comunicato Stampa

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