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Eroi al Policlinico: il Sigillo d’Ateneo al personale che salvò 11 pazienti dalle fiamme

Un riconoscimento ufficiale per medici e operatori che lo scorso gennaio evitarono la strage nel reparto di Ortopedia

RICONOSCIMENTI

Le fiamme hanno avvolto rapidamente i locali, ma la prontezza di chi vive l’ospedale ogni giorno ha impedito che un incidente si trasformasse in un eccidio. Palermo celebra oggi il valore dei suoi operatori sanitari, capaci di anteporre la vita dei degenti alla propria sicurezza personale durante i drammatici momenti vissuti lo scorso inverno in via del Vespro.

I fatti risalgono al 14 gennaio, quando un incendio è divampato improvvisamente nel reparto di Ortopedia del Policlinico, situato all’interno del padiglione 14. In quegli istanti, undici pazienti si sono trovati prigionieri del fumo denso: persone con gravi difficoltà motorie che, senza un aiuto immediato, non avrebbero avuto scampo. Il personale presente non ha esitato, dando vita a un’operazione di evacuazione rapida e coordinata sotto una pressione estrema.

Una cerimonia per il coraggio civile allo Steri

Per rendere onore a questo atto di dedizione estrema, l’Università degli Studi di Palermo ha organizzato un momento solenne. Il rettore Massimo Midiri ha deciso di conferire ufficialmente il Sigillo di Ateneo ai protagonisti di quel salvataggio. La cerimonia è fissata per lunedì 11 maggio 2026, alle ore 16:30, nella suggestiva cornice della Sala delle Capriate presso il Complesso Monumentale dello Steri.

L’evento vedrà la partecipazione delle massime cariche accademiche e mediche. Dopo l’introduzione del rettore Midiri, interverranno Marcello Ciaccio, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, e Giorgio Stassi, direttore del Dipartimento di Medicina di Precisione in Area medica, chirurgica e critica. Le loro parole serviranno a sottolineare come il senso del dovere professionale possa elevarsi a vero e proprio esempio civico per l’intera comunità siciliana.

I nomi dei professionisti premiati

Riceveranno il prestigioso riconoscimento il direttore della U.O.C. di Ortopedia e Traumatologia, Lawrence Camarda, insieme al vicedirettore Massimo Ferruzza. Accanto ai medici, l’Ateneo premia l’operato fondamentale dell’infermiere Marco Cardella e dei due ambulanzieri, Rosario Dolce e Davide Giambrone, figure chiave nel trasporto e nella messa in sicurezza dei malati tra le fiamme.

Questo tributo non rappresenta soltanto un premio formale, ma la testimonianza di una città che riconosce il volto umano e coraggioso della sua sanità. Il coraggio dimostrato nei corridoi del padiglione 14 resta un simbolo di speranza e professionalità che l’Università intende scolpire nella memoria collettiva attraverso il suo sigillo più importante.

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