Palermo, spari in centro: Schillaci chiede il pugno duro sugli orari dei locali
Il M5S sollecita una stretta al regolamento comunale: “Servono più centri di aggregazione e meno discoteche per fermare la violenza”

VIOLENZA
L’ultimo episodio di violenza in via La Lumia e riaccende giustamente i riflettori sulla gestione dell’ordine pubblico nelle aree della vita notturna. Una ragazza è rimasta ferita da un colpo di arma da fuoco esploso nel cuore del centro storico, un evento che solleva pesanti interrogativi sull’efficacia delle misure di controllo attualmente in vigore e che spinge le forze di opposizione a chiedere interventi immediati e strutturali.
Sul tema interviene con durezza Roberta Schillaci, vice capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana, che punta il dito contro le strategie adottate finora per garantire l’incolumità dei cittadini e dei frequentatori dei locali notturni.
“Le zone rosse a Palermo sono un fallimento, come la gran parte delle politiche securitarie del centrodestra nazionale e regionale”
Secondo la deputata regionale, la gravità di quanto accaduto dimostra una distanza evidente tra la realtà del territorio e l’azione di chi governa la città.
“Una ragazza colpita da un proiettile esploso in pieno centro a Palermo è il segno chiaro che l’Amministrazione comunale non ha la percezione dei rischi che in questa città si corrono ogni notte, nei luoghi della movida”
La parlamentare dell’Ars individua precise carenze nella macchina dei controlli e propone una revisione delle regole che normano il settore del commercio e dell’intrattenimento serale, sollecitando un ripensamento complessivo del modello di sviluppo urbano per i più giovani.
“Mancano i controlli capillari e forse sarebbe il caso di restringere le maglie troppo larghe del regolamento comunale sugli orari di chiusura dei locali pubblici. È arrivato il momento di dire basta alla violenza che imperversa a Palermo con strumenti idonei. Servono più centri di aggregazione che locali notturni”
Il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla convivenza tra residenti e attività commerciali rimane aperto. L’auspicio è che il confronto tra le forze politiche e le istituzioni locali porti presto a soluzioni concrete per restituire serenità alle strade del capoluogo siciliano.



