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Sicilia. Sportelli multifunzionali, lettera aperta della Cisl al Ministero e alla Regione

“L’accordo sulla vertenza degli sportelli multifunzionali non è ancora stato raggiunto, noi stiamo lavorando ad un testo che possa garantire servizi adeguati alle esigenze del mercato del lavoro e allo stesso tempo la continuità e la stabilità per i 1800 lavoratori, che sono stati professionalizzati proprio per questa attività formativa, di certo non daremo il nostro consenso alla Regione su ipotesi che non danno prospettive a tempo indeterminato limitandosi a soli otto mesi. Siamo lieti di accogliere la proposta di assunzione al Ciapi ma questa deve essere sostenuta da un programma amministrativamente vincolante, che assicuri la stabilita dei rapporti di lavoro, altre vie non saranno perseguite dal nostro sindacato”.

Ad affermarlo intervenendo sulla vertenza degli sportelli multifunzionali è Giovanni Migliore Segretario Cisl Scuola con delega alla Formazione, che oggi ha inviato una lettera aperta al Ministero del Lavoro, al Presidente della Regione Crocetta, all’assessore al Lavoro Bonafede, ai deputati della V e della II commissione dell’Ars oltre a tutti i parlamentari regionali, per chiedere un intervento definitivo e decisivo che assicuri la stabilità ai lavoratori e scongiuri l’ipotesi ancora avanzata dalla Regione di precarizzazione.

“La Regione si limita a dare risposte emergenziali rinviando le soluzioni, mentre già oggi è possibile prevedere un nuovo assetto organizzativo dei lavori per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro in armonia con il ruolo di coordinamento che compete all’istituzione nazionale, salvaguardando sin d’ora la stabilità dei rapporti di lavoro”.

Nella lettera la Cisl ribadisce “tutto ciò sembra funzionale a decidere in emergenza con la logica del ‘bere o affogare’. Infatti, fin qui, nessuna proposta sulla prospettiva è giunta dal governo, c’è solo l’evocazione dell’ente Ciapi di Priolo per l’affidamento del servizio in house e l’assunzione a termine (prima per sei mesi e ora per otto mesi) dei lavoratori che dovrebbero preventivamente ottenere l’aspettativa non retribuita dal loro ente”.

“Purtroppo, a tutt’oggi – continua la nota inviata oggi -, non ci sono stati forniti nemmeno atti d’indirizzo del governo idonei ad avviare l’azione amministrativa mentre, fino all’ultimo incontro di due giorni fa, non ci è stata data alcuna prospettiva, nemmeno sommariamente delineata, per la prosecuzione oltre gli otto mesi di rapporto a termine. La Cisl potrà dare il suo consenso, con la sottoscrizione di un apposito accordo, se la Regione, con atti deliberativi, determinerà contestualmente un percorso preciso (con l’indicazione specifica degli eventuali step) e giuridicamente vincolante sulle prospettive oltre il primo periodo di otto mesi”.

Migliore aggiunge “sarebbe saggio per evitare il rischio di grossolani errori stipulare nella sede del Ministero del lavoro un accordo coerente con le esigenze del servizio e la stabilità dei lavoratori e sostenibile nel tempo”.

Il segretario conclude, “Il 30 settembre è il termine di scadenza delle attività finanziate per tre anni con gli avvisi 1 e 2 del 2010 e che impegnano circa 1.850 lavoratori. L’attuale governo ha avuto dieci mesi per riorganizzare e strutturare i servizi per l’impiego e del lavoro. Nonostante le nostre ripetute pressioni siamo giunti alla scadenza senza un’organica proposta per la riorganizzazione: né una proposta idonea a dare prospettiva immediata ai servizi e alla stabilità dell’occupazione, né idonea a raggiungere in tempi ragionevoli e certi un assetto definitivo dei servizi”.

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