AttualitàPrimo PianoSicilia

Sicilia, piccoli centri sempre più vuoti: l’Udc lancia l’allarme spopolamento

Caputo chiede interventi per fermare la fuga dei giovani e salvare i comuni destinati a diventare “isole per anziani”

Lo spopolamento nei comuni siciliani continua a essere una realtà preoccupante, confermata dai più recenti dati demografici. Nel 2023 la Regione ha registrato un decremento della popolazione pari a -0,3% rispetto all’anno precedente, con un saldo naturale negativo, segnato da più morti che nascite e da una migrazione costante che, tra il 2011 e il 2023, ha portato a un calo fino a -8,36% in alcune aree.

A lanciare l’allarme è Salvino Caputo, vice segretario regionale dell’Udc in Sicilia, che ha chiesto al Governo regionale di avviare misure economiche e sociali concrete per fermare la fuga dei giovani e contrastare l’abbandono demografico che non riguarda più solo le aree interne, ma anche centri importanti dell’isola.

«Da tempo l’Associazione dei Comuni Siciliani denuncia questo fenomeno e sottolinea che il problema è diffuso in tutta la Sicilia, con rare eccezioni – afferma Caputo – Le cause principali sono la crisi finanziaria che colpisce i comuni e la mancata valorizzazione del patrimonio siciliano, fattori che contribuiscono alla fuga dalla nostra terra».

Caputo ha inoltre criticato l’attuale indirizzo politico della Regione: «Preoccupa che il Governo regionale, invece di affrontare queste emergenze, sia impegnato a litigare sulla futura Presidenza della Regione e sulle lotte interne a Forza Italia».

Secondo l’Udc, è necessario un piano di interventi strutturali che favorisca investimenti e incentivi per riportare in Sicilia i giovani emigrati, invertendo così un trend che rischia di trasformare i piccoli centri in luoghi sempre più popolati da anziani e destinati al progressivo declino.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio