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Sicilia, Sinalp: richiesta di Audizione sulle politiche della Casa e l’emergenza  abitativa

andrea monteleone – orazio soroce – sinalp

(riceviamo e pubblichiama da SINALP)

Richiesta di Audizione sulle politiche della Casa e l’emergenza  abitativa.

I sottoscritti Avv. Orazio Sorece, nq di Segretario Generale Confederale dell’O.S. SI.NA.L.P. – Confederazione Sindacale Nazionale dei Lavoratori e dei Pensionati, il Dott Rossano Sergio Boglione, nq di Segretario Nazionale dell’.O.S. ANIA – Associazione Nazionale Inquilini e Assegnatari e il Dott Andrea Monteleone, nq di Vice Segretario Nazionale dell’O.S. ANIA – Associazione Nazionale Inquilini e Assegnatari, con la presente, ci pregiamo di comunicarLe, quanto qui di seguito meglio specificato.

Premesso che dai dati acquisiti dalle scriventi O.S., alla data del mese di luglio 2017, risulta che gli alloggi occupati in maniera abusiva in Italia sono circa 48mila. Tale comportamento risulta in progressivo aumento, data l’emergenza abitativa in atto sia nel. Mezzogiorno che nel Centro Italia, sono le aree maggiormente interessate dal fenomeno, con percentuali rispettivamente del 53,4% e del 36,5%.

I nuclei sociali più deboli sono i giovani coppie, le famiglie monoreddito,  gli anziani, le donne in stato di disagio, i cittadini divorziati, le persone diversamente abili e infine i cittadini stranieri regolari.

Si rende necessario un vero programma che aumenti la disponibilità di alloggi da destinare alle fasce in condizione di disagio maggiore e finanziamenti destinati allo scopo, dato che ad oggi la legge 80/2014 non ha raggiunto tale l’obiettivo.

Da uno studio condotto dall’ A.N.I.A., oltre 900mila domande di famiglie, aventi diritto ad un alloggio ERP, risultano ancora inevase da Comuni, IACP ed Enti similari di tutta Italia e tale dato è destinato a crescere, in maniera esponenziale nei prossimi tre anni.

Le scriventi OO.SS. a fronte del problema sorpa evidenziato chiedono un incontro con la Sv ill.ma, affinché sia possibile un costruttivo confronto sulle sotto elencate proposte:

1) istituzionalizzare la cedolare secca al 10 per cento per i canoni concordati, i cui fitti che beneficiano di tale agevolazione fiscale sono pari a circa 200.000 unità.

2) stanziare fondi necessari in modo da permettere la ristrutturazione degli alloggi di edilizia popolare.

3) stanziare contributi da destinare al Fondo per la morosità incolpevole che, a causa del perdurare della crisi economica, ha raggiunto livelli sociali insostenibili.

4) prorogare gli sfratti per finita locazione. Oggi circa l’11% del totale degli sfratti sono dovuti alla perdita del lavoro. Tale proposta riteniamo utile asserirlo al fondo per la morosità incolpevole ed ad un programma di recupero socio/economico dei cittadini interessati.

5) indire una Consulta Nazionale Continua, come agorà di confronto, sulle politiche abitative e l’emergenza che ne scaturisce.

6) Potenziare il “Fondo Investimenti per l’Abitare” (FIA) aumentando la partecipazione al finanziamento del progetto edile oltre l’attuale limite del 40% del capitale necessario dando un reale impulso, anche economico, alla crescita dell’idea di alloggio sociale in grado di rilanciare l’offerta abitativa in affitto a canoni sostenibili. Questo permetterà di aumentare lo stock di edilizia sociale anche attraverso gli interventi di riqualificazione urbana, necessità questa notevolmente sentita nelle grandi città dove la condizione di disagio abitativo quasi sempre diventa vera e propria emergenza.

Certi un Suo gradito e autorevole riscontro, ci è gradita l’occasione per porgerLe cordiali saluti.

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