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Sicilia, seconda tappa a Palermo del Forum Cina

Nel 2013 il giro di affari della Sicilia con la Cina ha riguardato circa 130 milioni d’importazioni e più di 64 milioni di esportazioni, con una crescita rispetto all’anno precedente del 51%. È solo uno dei dati emersi stamani al “Forum Cina” svoltosi a Palermo nella sede di Confindustria Sicilia, seconda tappa in Sicilia, dopo Catania, dei forum organizzati da UniCredit in alcune città italiane per fare incontrare imprenditori locali con esperti di business, operanti nel mercato cinese, e far conoscere loro le opportunità offerte dalla Cina di oggi.

“Supportare le aziende che vogliono ampliare il loro mercato in Cina – ha dichiarato Vincenzo Tumminello, Responsabile Settore Pubblico e Sviluppo del Territorio Sicilia di UniCredit – è l’obiettivo principale di questo Forum. Le aziende del territorio che hanno partecipato hanno avuto la possibilità di incontrare il responsabile della filiale di UniCredit a Shangai e altri esperti di settore che operano in questo Paese per approfondire le peculiarità del mercato cinese e gli strumenti più idonei per favorire l’internazionalizzazione della propria azienda”.

“Il Forum Cina di oggi a Palermo – ha detto Antonino Salerno, Vice Presidente Confindustria Sicilia con delega all’internazionalizzazione – s’inserisce nell’ambito delle iniziative previste dall’accordo di collaborazione fra Confindustria Sicilia/Enterprise Europe Network e UniCredit per lo sviluppo delle pmi siciliane e per supportare il loro processo d’internazionalizzazione. La Cina è un mercato importante per le nostre imprese, ancora non adeguatamente sfruttato, e un’iniziativa come quella di oggi è quindi solo l’inizio di un percorso.”

“Nel 2014 – ha osservato Maurizio Brentegani, China Country Head per UniCredit a Shangai – si prevede una crescita del Pil cinese dal 7 al 7,5%. I consumi delle famiglie cinesi urbane passeranno dagli 1,2 trilioni del 2012 a 3,2 trilioni entro il 2022. Nei 160 miliardi di euro d’import, solo 9,5 derivano dall’Italia. La quota più ampia appartiene alla Germania: 65 miliardi. Eppure le potenzialità del nostro Paese potrebbero spingerci verso cifre ben più alte”.

Nel Forum Cina svoltosi nella sede di Confindustria Sicilia sono stati forniti una serie di dati riferiti specificatamente alla realtà palermitana (elaborati del Territorial & Sectorial Intelligence di UniCredit, su dati ISTAT e Prometeia): “Per quanto riguarda la provincia di Palermo – ha detto Cesare Carletta, Area Manager Palermo di UniCredit – il valore delle vendite nel paese asiatico è stato nel 2013 di quasi 2 milioni di euro mentre gli acquisti dalla Cina hanno superato i 24 milioni. Rispetto al 2012, tuttavia, i flussi commerciali tra la provincia e il gigante asiatico si sono ridotti, con un calo moderato delle importazioni (-4%) e una diminuzione sostanziale delle esportazioni (-56%). Si stima – ha concluso Carletta – che per l’anno in corso le esportazioni della provincia di Palermo caleranno del 10%, mentre le importazioni faranno registrare un più modesto -4%”.

Per Palermo – è emerso poi nel Forum Cina – i settori trainanti delle esportazioni verso la Cina nel corso del 2013 sono stati: sostanze e prodotti chimici, per oltre 800mila euro (-49% rispetto al 2012); prodotti alimentari, bevande e tabacco, per quasi 500mila euro (-60%); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, per oltre 300mila euro (+26%). Il valore delle importazioni è stato di quasi 1,5 milioni per il comparto chimico (+17% rispetto all’anno precedente) e di oltre 3 milioni per l’industria alimentare (-26%), mentre per il settore tessile-abbigliamento hanno superato i 2,5 milioni di euro (-23%).

Il Forum Cina di UniCredit ha costituito l’occasione per approfondire più nello specifico i temi del contesto operativo per le imprese che operano in Cina, le relazioni con le banche, le opportunità di business, la tutela della proprietà intellettuale, i nuovi orizzonti dell’e-commerce. “Portiamo avanti con entusiasmo – ha concluso Tumminello – la realizzazione di eventi come il Forum Cina per fornire un sostegno concreto e operativo agli imprenditori che già operano sui mercato oltre confine o che vogliono ampliare il proprio business all’estero. Riteniamo fondamentale per gli imprenditori il fatto di poter contare su un Gruppo come il nostro, presente in 17 Paesi europei e anche in Cina, dove abbiamo due filiali e un ufficio di rappresentanza”.

GUARDA IL SERVIZIO DI MARINA PUPELLA

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