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Sicilia, scuola: grido d’allarme per i tagli d’organico

Foto internet

La carenza di collaboratori scolastici costringe parecchie scuole cittadine a ridurre le ore di lezione e a “trascurare” la pulizia dei plessi. I genitori degli alunni chiedono una soluzione al più presto. La mancanza di personale non permette lo svolgimento delle lezioni in maniera serena.

A Palermo due scuole su tre hanno dovuto dimezzare gli orari a causa di insufficienza di organico. L’anno scolastico è a serio rischio di essere invalidato. È un grido di allarme che preoccupa addetti ai lavori e studenti impegnati nelle prime settimane del nuovo anno scolastico.

A denunciare la gravissima situazione “determinata dai tagli d’organico conseguenti alle politiche nazionali” è il Vice Segretario Regionale Ugl Scuola Sicilia, Francesco Messina.

«A Palermo – riferisce – le scuole sono costrette a ridurre l’orario giornaliero, e se questo dovesse continuare, rischiamo di avere un anno scolastico che non raggiunge il minimo di durata. A fronte dei tanti precari che potrebbero consentire alle scuole di funzionare in piena sicurezza e igiene è evidente che la scelta del Governo di continuare a tagliare rischia di essere disastrosa. Occorre trovare al più presto una soluzione definitiva che possa garantire lo svolgimento regolare delle lezioni. Nel frattempo a pagarne le conseguenze sono solo le scuole invase dalla sporcizia, dai ratti e dalla mancanza di personale che non può garantire il normale svolgimento dell’attività scolastica. Senza un numero sufficiente di collaboratori scolastici, insegnanti e tecnici, – conclude Messina – le scuole non possono perseguire la missione pedagogica e educativa».

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