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Sicilia: sburocratizzare si può. La ricetta di Gianluca Ievolella sul codice degli appalti.

La proposta parte dall’ingegnere Gianluca Ievolella, Direttore del Provveditorato Opere Pubbliche Sicilia e Calabria.

GIANLUCA IEVOLELLA

(di Francesco Panasci) Ievolella è un romano in terra di Sicilia di indiscussa professionalità.
Un attento osservatore.

Un burocrate che odia la “burocrazia” e che da quasi siciliano fa “bile” su quanto l’attuale codice degli appalti provoca soffocando lo sviluppo di un territorio, vanificando ogni sacrificio atto a velocizzare e a dare risposte alle imprese e, ancor di più, all’intera comunità che lo subisce.

In diverse occasioni di incontro il Provveditore ha sostenuto che la Sicilia, grazie all’Autonomia del proprio Statuto potrebbe attuare un proprio “codice degli Appalti”, uno nuovo, sburocratizzato, trasparente, di facile interpretazione con chiare regole di responsabilità, ma soprattutto che possa velocizzare l’iter per la realizzazione delle tantissime opere ferme, le incompiute.

E’ impensabile che nell’era della globalizzazione e di digitalizzazione, dove qualità e velocità  sonio imposte dai mercati globali, il nostro Paese rimane lento, obsoleto, produce “malessere”,  prima di ogni altro,  a se stesso e contestualmente alla comunità che lo subisce.

La nostra è una burocrazia masochista al limite del suicidio.

Occorre, senza indugio, trovare il giusto coraggio per cancellare il “vecchio” e proporre il cosiddetto “sistema Morandi” nella quotidianietà del FARE e in tutti gli ambiti. Per Ievolella il sistema da attuare nei lavori pubblici, il suo mestiere.

La proposta dell’Ingegnere che di seguito riportiamo è una vera opportunità, un’occasione che si da al Paese e ancor di più alla nostra Regione così da potere “sfruttare” quello stesso Statuto di Autonomia spesso contestato seppur invidiato da altre regioni, ma di indiscutibile utilità e autonomia, se utilizzato.

Ecco la proposta di Ievolella che il Governo e la politica deve valutare, sul serio.

 

NUOVO CODICE DEGLI APPALTI

CRITERI GENERALI

La proposta segue i seguenti criteri:

  1. stretta rispondenza alle norme europee di trasparenza e concorrenzialità;
  2. allineamento dell’Italia alle best practise del mondo occidentale.

La proposta segue le esperienze maturate con la realizzazione del Ponte Morandi e la assoluta necessità di accelerare le procedure di realizzazione delle opere pubbliche.

  • Pianificazione e progettazione degli interventi

Le Pubbliche Amministrazioni programmano la necessità e le esigenze da soddisfare sulla base di quadri esigenziali;  dispongono la Nomina del Project Manager (RUP) che organizza la realizzazione di progetti di fattibilità  dell’intervento corredato dalle necessarie indagini preliminari (geologiche, Archeologiche, Strutturali …….) che descrive nel dettaglio l’oggetto che deve essere realizzato ed individuano la spesa sulla base di costi parametrici articolati per tipologia di opere e la scadenza temporale nella quale l’Amministrazione ha necessità di avere il lavoro fatto .

  • Sviluppo dell’intervento

Lo Studio di fattibilità viene sottoposto alla valutazione di Impatto ambientale che ne può determinare l’effettiva fattibilità e la verifica tecnico finanziaria su analisi cost Benefit, ciò presuppone che il Ministero dei Lavori Pubblici ha al suo interno anche la direzione Generale del VIA; il provvedimento di VIA fissa la sostenibilità ambientale dell’intervento e gli impatti prevedibili sull’ambiente, riservandosi a conclusione dei lavori la verifica delle opere realizzate al provvedimento di autorizzazione e agli impatti effettivi che vengono rileytrvati.

Successivamente Il Project Manager dispone la convocazione della Conferenza dei servizi decisoria che in 30 gg. deve concludere i lavori.

Il progetto di fattibilità viene quindi posto in gara chiedendo al mercato di formulare una offerta economica e tecnica.

Alla Apertura della Gara, viene aperta l’offerta economica, così si vede il costo reale dell’opera e quindi l’offerta migliore dal punto di vista  economico.

Successivamente si valuta l’offerta tecnica, all’impresa che viene selezionata come miglior offerta tecnica viene proposto di eseguire le opere al prezzo migliore spuntato in sede di esame delle offerte economiche;

Così si ottiene di avere la migliore offerta tecnica al prezzo più basso.

  • Esecuzione dei lavori

Una volta che l’Amministrazione ha individuato il costo reale dell’opera con il sistema suddetto finanzia l’opera assegnando i fondi al P.M. su un conto corrente di tesoreria come disponibilità di cassa per effettuare i pagamenti; resta inteso che il PM resta responsabile in prima persona della spesa  e deve rendicontare con cadenza i pagamenti fatti in relazione alle opere eseguite.

Il P.M. a sua volta stipula quindi il contratto con l’impresa che deve fornire un PERFORMANCE BOND (copertura assicurativa) pari all’intero importo della offerta che l’impresa ha formulato  che salvaguardia il PM e quindi l’Amministrazione sul raggiungimento degli obiettivi prefissati nei tempi prefissati.

Il P.M. dispone quindi la redazione del progetto esecutivo delle opere a cura dell’Impresa appaltatrice che deve essere esaminato, validato e verificato dalla Società Assicuratrice che ha deve emettere il Performance BOND.

Quindi Il PM approva il progetto e procede alla consegna delle aree e dispone l’inizio dei lavori.

Il sistema, dato che l’Impresa ha redatto l’offerta economica e il progetto, non prevede nessuna  possibilità di Variante al progetto e nessuna dilazione sui tempi a pena di escussione del Performance Bond.

  • Sistema di qualificazione delle imprese

In sede di gara le imprese devono essere in possesso delle certificazioni di qualità ISO rilasciate da Organismi di certificazione accreditati per la tipologia delle opere da realizzare e delle certificazione bancarie sulla solidità finanziaria della Società.

Inoltre devono presentare la certificazione dei lavori eseguiti della stessa tipologia delle opere che propone di eseguire rilasciata da Altre Amministrazioni.

Oltre a ciò deve presentare l’elenco dei tecnici che seguiranno i lavori.

I lavori devono essere eseguiti sotto la responsabilità del soggetto giuridico che si è aggiudicato l’appalto, non sono consentiti cessioni (di contratto, di ramo d’azienda etc.) , avvalimenti, etc., modifiche della struttura tecnica.

Eventuali modifiche alla composizione Societaria devono essere autorizzate dalla Stazione appaltante pena l’escussione del Bond.

  • Collaudo delle opere

Il controllo tecnico ed i collaudi delle opere realizzate è svolto dalla Direzione dei Lavori, che ne è responsabile a tutti gli effetti penali e civili.

Il controllo finanziario è svolto dalla commissione di verifica della rendicontazione del Project Manager che ne è il solo responsabile, a tale proposito si deve dotare di apposita copertura assicurativa.

Il controllo degli impatti sull’ambiente viene fatto dalla DL che relaziona all’organo di controllo.

In sintesi:

  1. L’Amministrazione esplicita solo l’esigenza posta a base dell’intervento;
  2. Un solo livello di progettazione;
  3. Precisa individuazione dei tempi di approvazione dell’intervento;
  4. Precisa individuazione dei costi e dei tempi;
  5. Tempi di espletamento delle gare estremamente contenuti.
  6. Massimo utilizzo dei professionisti esterni alla amministrazione per tutte le fasi di realizzazione
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