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Sicilia, rifiuti. Cisl: “Finalmente anche altri attori istituzionali alzano la voce”

“Ci fa piacere che dopo anni di denunce della Cisl sull’inefficienza del sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia, finalmente anche altri attori istituzionali alzino la voce per dire che l’Isola vive una drammatica condizione di insostenibilità”.

Così Mimmo Milazzo e Amedeo Benigno, segretari rispettivamente della Cisl Sicilia e della Fit siciliana, la federazione Cisl competente per materia, riguardo alle affermazioni odierne del presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando, sulla questione dei rifiuti nella regione.

“A pagare il conto della situazione – sostengono Milazzo e Benigno – sono da una parte i cittadini, costretti a pesantissime tasse locali, dall’altra i lavoratori che diventano l’unico elemento su cui far leva per ridurre i costi attraverso licenziamenti, le riduzioni di orario, la quotidiana mortificazione”.

“Condividiamo – continuano i due sindacalisti – quanto detto dal presidente dell’Anci relativamente alla necessità di un piano regionale articolato e strettamente collegato alle esigenze dei siciliani”. Per Cisl e Fit questo piano deve essere, aggiungono Milazzo e Benigno, “fortemente incentrato sulla realizzazione di un’impiantistica adeguata”: “stazioni di trasferenza – puntualizzano – sistemi di compostaggio, filiera della raccolta differenziata”.

Obiettivo: incrementare le percentuali di differenziata, ridurre i conferimenti in discarica, diminuire i costi del servizio, mantenere i livelli occupazionali.

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