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Sicilia: “Per il diritto di ogni bambino a una famiglia” a Palazzo delle Aquile

Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo

Martedì 24 settembre alle ore 10, presso l’Aula Consiliare (Sala delle Lapidi) di Palazzo delle Aquile, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’Afap, l’Associazione Famiglie Affidatarie di Palermo, dal titolo “Per il diritto di ogni bambino a una famiglia” e realizzata con il patrocinio del Comune di Palermo.

Moderatore sarà il consigliere comunale, Giulio Cusumano. Parteciperanno il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore alle Attività sociali, Agnese Ciulla, l’ assessore alla Scuola, Barbara Evola, il consigliere comunale, Rita Vinci, il presidente dell’Afap, Giuseppe Sortino. Sarà presente anche il responsabile dell’Unità organizzativa affidamento familiare, Maria Terruso.

L’affido familiare, disciplinato dalle leggi 184/83 e 149/01, è un aiuto per minori, italiani o stranieri, d’età da 0 a 18 anni, “temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo” per gravi problemi sanitari dei genitori, situazioni di abbandono o maltrattamento. Gli affidatari se ne prendono cura, accogliendoli nella propria casa e nella propria vita fino a quando possono rientrare nella loro famiglia, garantendo così il diritto “di ogni bambino a vivere, crescere, essere educato nell’ambito di una famiglia”.

La Sicilia è fanalino di coda in materia di affido, il rimborso mensile per le famiglie affidatarie di Palermo è di un terzo rispetto a quello erogato dagli altri Comuni d’Italia e nel capoluogo isolano i 250 euro mensili – che spetterebbero alle famiglie che accolgono un bambino in difficoltà – arrivano a singhiozzo.

Di recente, grazie alla proposta del consigliere Giulio Cusumano, l’Afap ha ottenuto che la prima commissione Affari Generali e Organizzazione Amministrativa del Comune di Palermo approvasse l’esenzione in percentuale sulla quota Tares del bambino in affidamento residenziale presso una famiglia affidataria, unico caso in tutta Italia.

Tra le battaglie portate avanti dall’Afap anche quelle di favorire la stipula di procedure e accordi per facilitare il rilascio della carta d’identità, anche valida per l’espatrio, per i bimbi in affido, e per i servizi dell’Ufficio Anagrafe; la stipula di accordi con il Tribunale dei Minori per agevolare le procedure nei casi di affidamento familiare coinvolgendo il Centro Affidi; il riconoscimento dell’importanza strategica del Centro Affidi per ridurre il numero dei minori in comunità, potenziando le risorse umane e investendo le giuste risorse per la promozione dell’affido; la modifica del regolamento comunale sugli asili nido per facilitare l’accesso dei bambini in affido ai servizi comunali per l’infanzia e l’adolescenza (scuole dell’infanzia, centri ricreativi e ludoteche).

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