Sicilia, partono i saldi estivi: il decalogo di Federconsumatori

Sabato parte la stagione dei saldi estivi e, anche quest’anno, si prevede un andamento decisamente sottotono. Infatti, vista la difficile situazione economica, saranno davvero poche le famiglie che si preparano a effettuare acquisti scontati. Dopo l’andamento disastroso del 2012, infatti, le previsioni relative ai saldi imminenti non sono buone.

L’andamento degli acquisti scontati subirà una ulteriore flessione. Va ricordato che negli ultimi 2 anni si sono registrate flessioni del – 7% nel 2012 e del – 8% nel 2013. Quest’anno le vendite a saldo registreranno un ulteriore calo: – 4%. Una contrazione che, nel drammatico contesto economico che le famiglie continuano a vivere, risulta addirittura “contenuta”. Basti pensare che la maggior parte delle famiglie ha continuato a contenere i propri consumi anche in questo primo semestre del 2014. Approfitteranno degli sconti per concedersi “il minimo indispensabile”.

Secondo quanto emerso dalla proiezione di Federconsumatori Sicilia, appena una famiglia su tre farà acquisti a saldo, per un totale di circa 551.000, con una spesa media per famiglia di 110 euro. Un giro complessivo di affari che si aggirerà sui 60,6 mln di euro.

Lillo Vizzini, presidente reg.le: “L’istituto dei saldi di fine stagione così com’è non ha più ragione d’essere. Riteniamo importante, soprattutto in una situazione delicata come questa, riparlare di liberalizzazione dei saldi, per dare sollievo alle famiglie e avviare un rilancio della domanda”.

IL DECALOGO DI FEDERCONSUMATORI PER ORIENTARSI NEGLI ACQUISTI SCONTATI
1. Verificare durante questa settimana, prima della partenza dei saldi, il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile, fotografandolo con il telefono cellulare per avere una testimonianza certa. Solo in questo modo sarà possibile valutare la reale convenienza dello sconto;
2. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina. Confrontare i prezzi e, in ogni caso, orientarsi verso beni o prodotti che necessitano veramente;
3. Diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%;
4. I prodotti venduti a saldo devono essere sì di fine stagione, ma dell’anno in corso, non delle stagioni passate! La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo, ma dovrà essere venduta separatamente;
5. Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto;
6. Non esiste l’obbligo di far provare i capi, ciò è a discrezione del negoziante. Il nostro consiglio è, comunque, di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che si possono solo guardare ma non provare;
7. I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat;
8. Conservare sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato;
9. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o a una Associazione dei Consumatori.
10. Per non eccedere con le spese, in ogni caso, stabilire sempre un budget massimo per gli acquisti.

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