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Sicilia, mutuo da 2 miliardi per debiti imprese. Baccei: “Provvedimento dovuto”

“Abbiamo fornito tutte le informazioni che ci sono state richieste, vedremo ora gli emendamenti che verranno presentati al testo. Ma tutto sommato il clima ci è sembrato piuttosto sereno, quindi speriamo bene. E’ necessario ora immettere liquidità all’interno della Regione perché non ce n’è. Lo si deve anche al Governo che si è impegnato con l’Unione europea (la quale lo scorso giugno aveva avviato la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, rientrata ad agosto ed oggi sospesa in attesa di verificare le misure politiche che verranno adattate dall’Italia, ndr.), è un provvedimento dovuto e non deciso da noi, ma dalla Commissione europea”.

Così Alessandro Baccei al margine della riunione tenutasi stamani alla commissione Bilancio dell’Ars che ha visto al centro della discussione il disegno di legge presentato dal Governo sul mutuo da 2 miliardi per onorare i debiti con le imprese. Testo che però non ha incontrato il consenso unanime dei componenti dell’organo parlamentare, a cominciare dal vice presidente  Vincenzo Vinciullo, che ha mostrato più di una perplessità.

“Così come è stato presentato dal governo il disegno di legge non può essere approvato. Innanzitutto, perché viene previsto un ammortamento per i primi tre anni, quando invece deve essere predisposto per trent’anni– ha dichiarato.- Quindi, abbiamo chiesto all’assessorato se oltre a questo e a quello di 1 miliardo stipulato lo scorso aprile con la Cassa depositi e prestiti non vi siano altri mutui da pagare.”

Per l’esponente di Forza Italia il governo regionale dovrebbe riaprire i contenziosi con Roma a partire dalla erogazione “degli 802 milioni di euro, risorse che, secondo quanto ci riferiscono dall’assessorato, non saranno liberate se non accendiamo questo mutuo. Io ho chiesto con insistenza che vengano sbloccate queste somme, o almeno la prima tranche di 346 milioni. Quindi – prosegue Vinciullo- nel caso in cui avessimo 803 milioni di euro del Tavolo della sanità subito e 346 milioni di investimenti per l’edilizia sanitaria e per l’acquisto di attrezzature, visto che ci sono già 70 progetti approvati su 74, non avremmo alcuna riserva”.  

Già dall’annuncio della sua approvazione in Giunta, il disegno di legge aveva scatenato un vespaio di polemiche, soprattutto fra i banchi delle opposizioni. I grillini avevano annunciato battaglia e pure il capogruppo di Fi Marco Falcone era intervenuto duramente sull’argomento.

E sempre in commissione Bilancio oggi si è parlato del maxi censimento del patrimonio immobiliare della Regione regionale costato 80 milioni di euro, per il quale “la sottocommissione per le partecipate – ha chiarito ancora Vinciullo – scriverà alla Corte dei Conti per sapere se c’è in atto una procedura aperta, oppure no come sostengono gli uffici di Spi”.

Marina Pupella

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