PoliticaPrimo Piano

Sicilia, le reazioni al flop “click day”: fare chiarezza per le tante aspettative dei giovani

A seguito dell’intervento in Commissione Lavoro all’Ars dell’assessore alla Formazione Nelli Scilabra in merito al flop del Piano giovani e del “click day”, le reazioni dei suoi colleghi e non solo non si sono fatte attendere.

“La confusione aumenta”. Lo ha detto Filippo Panarello, deputato regionale del PD e componente della commissione Lavoro all’Ars. “Emerge – ha aggiunto Panarello – uno scontro interno fra governo e burocrazia del quale il parlamento non ha avuto contezza in questi due anni, meno che mai gli esponenti della maggioranza: il che aumenta le responsabilità politiche del governo e dell’assessore. Abbiamo letto sui giornali di revoche di affidamenti, ma ancora non sappiamo se poi queste revoche ci siano state o no. Così come abbiamo letto dichiarazioni su bandi da revocare, e non sappiamo se ci siano stati provvedimenti in questo senso, o no. Insomma, siamo in pieno marasma”.

“Ma soprattutto – ha aggiunto Panarello – non abbiamo capito se,  dopo il fallimento del click day, il governo intenda continuare con lo stesso impianto. Siamo di fronte ad una gestione che si è rivelata fallimentare, mi auguro che governo e assessore si rendano conto che serve una riflessione: in fondo, se la ‘lotteria del click day’ non è stata usata da altre regioni, un motivo ci sarà. ‎Non basta dichiarare la volontà di attuare il Piano giovani – ha concluso Panarello – ai giovani siciliani che hanno la volontà e i requisiti, dobbiamo dare certezze e indicare un percorso chiaro per potere cogliere questa opportunità”.

“Il fallimento del ‘click day’ non è solo informatico, ma è la stessa opzione politica che va rivisitata”. Lo ha detto la vice presidente della commissione Lavoro, Mariella Maggio.  “La domanda che ci dobbiamo fare – ha continuato la parlamentare PD – è se questa procedura può, da sola, bastare a garantire l’efficacia dell’incrocio tra domanda ed offerta. Forse, alla luce dell’esperienza, sarebbe meglio rivisitare il meccanismo attraverso l’utilizzo delle strutture e delle risorse interne e professionalmente adeguate, e così realizzare anche delle economie da poter reinvestire sui giovani. E’ necessario fare presto e con chiarezza – ha concluso  Mariella Maggio – lo dobbiamo ai giovani e lo dobbiamo ai 1800 lavoratori ‘parcheggiati’, a cui abbiamo assicurato la possibilità di utilizzo e che hanno già partecipato ad un bando del Ciapi che ha tra l’altro ha registrato minori adesioni rispetto alle richieste dei formatori ed ha dato vita ad un elenco”.

“E’ stato un errore, da parte della commissione Lavoro all’Ars, non esitare una risoluzione che spingesse il governo a indicare le responsabilità, anche politiche, su una vicenda che ogni giorno di più assume contorni grotteschi. I giovani siciliani hanno diritto di sapere perché, nonostante ci siano le risorse, queste non si spendono per creare occasioni lavoro”. Lo dice Mario Alloro, parlamentare regionale del PD.

“Mi aspetto poi – aggiunge Alloro – che l’assessore, o il governo, illustrino fino in fondo la natura degli accordi con le società interessate: per quel che riguarda Italia Lavoro, ad esempio, fino ad oggi sappiamo ‘solo’ di compensi milionari e di assunzioni quantomeno sospette”.

“Ritengo infine che sia stato un errore interrompere la diretta streaming della commissione che aveva permesso a molti, me compreso, di seguire i lavori che fino a quel momento erano stati a porte aperte: un pessimo segnale – conclude Alloro – che mal si sposa con i proclami di ‘cambiamento e trasparenza’ che spesso vengono lanciati dal governo regionale”.

“La Commissione Lavoro dell’Ars sul flop del click day continua a non affrontare e approfondire le vere cause che stanno alla base della vicenda, la Cisl lo ripete da oltre un anno e mezzo: la causa sta nella impossibilità da parte della Regione di offrire veri servizi per il lavoro di incontro fra domanda e offerta”. Ad affermarlo è Giovanni Migliore Responsabile Formazione Cisl Scuola. “Fino ai giorni scorsi, al fine di evitare ulteriori fallimenti di garanzia giovani, apprendistato, tirocini e tutte le possibili misure del sistema formativo, abbiamo formalmente sollecitato sia l’assessore Bruno, sia il Presidente della Commissione e il Presidente della Regione, affinché la Sicilia venga dotata di servizi per il lavoro competenti come quelli che operano nelle altre regioni”. Migliore aggiunge “mente e nasconde la verità, chi sostiene che i centri per l’impiego sono in grado di garantire questi servizi, ribadiamo da tempo al governo e al Presidente della Commissione, si attrezzino e strutturino urgentemente i servizi per il lavoro in tutti i territori della Sicilia con la ricollocazione e l’utilizzo di tutti i lavoratori ex sportelli multifunzionali, oggi senza lavoro per scelte fatte dalla Regione”. Migliore conclude: “sollecitiamo gli assessori Scilabra e Bruno a trovare soluzioni in tempi rapidi per tutti i servizi da rinnovare e offrire ai siciliani, le attività dell’Obbligo formativo devono partire subito, l’offerta dei servizi formativi deve essere strutturata. L’assessore al Lavoro predisponga subito tutti gli atti affinché i servizi per il lavoro possano diventare una realtà operativa”.

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
Close
Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: