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Sicilia, l’Alta Definizione secondo Red Ronnie

Cosa è l’Alta Definizione per Red Ronnie? Glielo ha chiesto Francesco Panasci a Villa Castelnuovo, e lui non ha avuto dubbi: “La Sicilia ha le potenzialità per essere una terra in Alta Definizione”.

Cose è per te l’Alta Definizione?

Ormai siamo abituati a non essere più in alta qualità, ma a bassa qualità, siamo abituati a fare foto, video con i telefonini. Ma dobbiamo rivalutare l’alta qualità.

Ma l’uomo, secondo te, perchè non vive in alta definizione, ma alta definizione dal punto di vista culturale. Viviamo in low quality e ci stiamo abituando a questo modo di vivere, ci stiamo standardizzando alla basa qualità. Ma perchè non riusciamo ad essere in alta definizione come concetto culturale dell’uomo?

Io penso che nell’antichità i politici, come Catone, erano culturalmente molto elevati, oggi la classe politica è profondamente ignorante e buzzurra. E ha deculturalizzato l’Italia. La gente ha cambiato gli idoli, dice : “io sono stupido, lui è stupido e io potrei essere come lui. Lui è il mio idolo.

Io mi occupo essenzialmente di musica, anche i quel caso, gli artisti musicali sono stati fatti fuori e uccisi, vedi John Lennon, Jimy Hendrix, oppure li hanno sottovalitati, perchè hanno voluto abbassare il livello culturale degli idoli.

Quindi noi siamo passati da idoli con delle menti eccelse, tipo Bob Dylan, ad altri idoli, come Paris Hilton, diventata celebre perchè non indossava le mutande, è questo ha abbassato il livello culturale generale.

Chiaramente, c’è chi prova a fare cultura, come in questo caso Serradifalco, io, ma mi sento anacronistico, fuori tema. L’esempio è stato anche con Battiato, quando un grande della cultura viene convinto ad entrare in giunta da Crocetta, alla fine ci si acconge che le due cose sono idrorepellenti. Cioè la cultura e la politica cozzano e si respingono a vicenda.

Il problema non è dei politica ma di li vota i politici. Di chi si tiene certi politici, di chi a Roma si tiene Marino, di chi a Torino si tiene Pisapia, di chi a Napoli di tiene De Magistris. E questi si sono spacciati per rivoluzionari, e invece si scopre che la rivoluzione la vorrebero fare con una pista ciclabile o con i matrimoni gay.

I veri problemi sono altri, questi sono solo specchi per le allodole.

Un messaggio per chi ci legge: dobbiamo perdere ogni speranza, guardare positivo oppure cosa?

Io non ne dò messaggi, io agisco, io faccio. La cosa migliore non è dire cosa fare ma farlo  e dare l’esempio. Quindi dobbiamo fare più che parlare.

 

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