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Sicilia in Tavola: folla e consensi per il debutto del festival agro-culturale

Oggi il secondo appuntamento con talk, degustazioni e laboratorio sul futuro del cibo

Grande successo di pubblico per la prima giornata di “Sicilia in Tavola”

Degustazioni, talk e cultura agricola hanno animato l’Hotel Giardino Inglese. Oggi alle 17 il secondo appuntamento con UNIPA, ECU e Regione Siciliana.

Palermo 20 giugno 2025 – Una partecipazione oltre ogni aspettativa ha segnato la prima giornata di “Sicilia in Tavola”, il nuovo progetto promosso da European Culture University con il sostegno dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana, all’interno del programma ufficiale della Regione Europea della Gastronomia 2025.

L’evento, ospitato all’Hotel Giardino Inglese di Palermo, ha unito degustazioni, laboratori e talk culturali, offrendo ai presenti un’occasione concreta di confronto e scoperta. Il pubblico, composto da persone di tutte le età, ha seguito con grande partecipazione l’incontro moderato da Dario Matranga, che ha saputo guidare il dialogo con equilibrio e ritmo tra i diversi relatori.

Sicilia in tavola Sabrina Figuccia

«Porto con piacere il saluto del Consiglio comunale di Palermo – dice Sabrina Figuccia, Consigliera comunale di Palermo – a questa iniziativa che merita grande attenzione e sostegno. Sicilia in Tavola è un progetto che apre uno spazio di dialogo tra cultura, agricoltura e cittadini, e lo fa con strumenti concreti: formazione, degustazione, confronto e valorizzazione del nostro straordinario patrimonio agroalimentare. In un tempo in cui serve tornare a parlare di radici, sostenibilità e qualità della vita, questo evento ci ricorda che il cibo non è solo consumo, ma educazione, identità e visione. Complimenti agli organizzatori, agli enti coinvolti e a tutti coloro che lavorano per costruire una Palermo e una Sicilia che sanno raccontarsi con orgoglio e consapevolezza. 

Francesco Panasci, ideatore e direttore del progetto, ha condotto un laboratorio condiviso con Sandro Oliveri di Universo Campus e con Gaetano Basile, protagonista assoluto della giornata. Basile ha tenuto una vera e propria lectio magistralis sull’agricoltura, la gastronomia, la storia e l’identità siciliana, instaurando un confronto diretto con il pubblico. Un vivace “tu per tu” con i tanti ospiti presenti ha animato il dibattito, rendendolo un momento autenticamente partecipativo e culturale.

gaetano basile - francesco panasci sicilia in tavola

«La cultura del cibo è la cultura di un popolo – ha dichiarato Francesco Panasci –. Ma non è solo una questione di gusto o di tradizione: è una questione di identità, di consapevolezza, di visione. Noi siamo ciò che mangiamo, nel senso più profondo del termine. Il cibo che scegliamo, che produciamo, che rispettiamo, racconta chi siamo come comunità, che rapporto abbiamo con la nostra terra, con la salute, con il futuro. In Sicilia, la terra non è soltanto territorio: è vita. È una madre generosa ma fragile, che oggi più che mai chiede rispetto, innovazione e sostenibilità. “Sicilia in Tavola” nasce proprio da questa consapevolezza: rimettere al centro il valore dell’agricoltura, della cultura gastronomica, delle nostre filiere locali come pilastri non solo economici, ma anche culturali ed educativi. Abbiamo bisogno di una nuova alleanza tra sapere scientifico, sapere popolare e visione politica. Questo progetto vuole essere un punto di partenza per ricostruire quel legame tra la terra e l’essere umano, tra produzione e responsabilità, tra memoria e futuro. Oggi, più che mai, serve raccontare con coraggio che la sostenibilità non è una moda, ma una necessità. E che ogni scelta alimentare è anche una scelta sociale e civile. Siamo felici di farlo insieme, con istituzioni, università, operatori, cittadini e giovani, perché è solo con la condivisione che si costruisce una coscienza collettiva forte e duratura.»

«La transizione digitale in agricoltura non è più un’opzione, è un’urgenza. Parliamo di un settore strategico – ha spiegato Sandro Oliveri – Universo Campus – che oggi ha bisogno di competenze nuove: dalla tracciabilità dei prodotti alla gestione intelligente delle risorse, fino alla comunicazione digitale delle filiere.  Il mondo agricolo siciliano ha enormi potenzialità, ma deve fare un salto generazionale nella cultura digitale. Per questo serve formare giovani agricoltori, tecnici e comunicatori che sappiano stare sul campo con lo smartphone in mano, accanto al trattore, ma anche dietro un gestionale. L’innovazione deve essere sostenibile, concreta e accessibile. Solo così la Sicilia potrà vincere la sfida del futuro, rimanendo fedele alle sue radici.»

A completare l’esperienza, gli aperitivi siciliani guidati preparati dallo chef Roberto Lombardo, che ha esaltato i sapori locali in chiave contemporanea, offrendo ai partecipanti un viaggio sensoriale nella Sicilia del gusto.

panasci - nino ballerino - roberto lombardo

Oggi il secondo appuntamento con i professori UNIPA

L’esperienza continua oggi, mercoledì 18 giugno alle ore 17:00, sempre all’Hotel Giardino Inglese, con il secondo appuntamento di “Sicilia in Tavola”. Interverranno i professori Francesco Di Miceli e Salvatore La Bella dell’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento SAAF, per un focus sul ruolo della formazione, sostenibilità agricola, qualità del cibo e innovazione digitale.

ospiti sicilia in tavola

L’ingresso è gratuito e aperto a tutti con prenotazione via whatsapp 3514940074

Foto di Davide Valdesi

Francesco Panasci

È direttore e fondatore de Il Moderatore, quotidiano online indipendente attivo dal 2007. Giornalista e autore, si occupa di politica, società, cultura e attualità italiana, con un approccio critico, diretto e indipendente.

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