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Sicilia, imprenditore edile di Bagheria si è suicidato

Riportando la notizia da Bagherianews, stamane intorno alle otto del mattino, un imprenditore bagherese, Giuseppe Sciortino di 56 anni, che operava nel settore delle costruzioni con la fornitura di servizi di carpenteria e ponteggi, si è impiccato nel magazzino al piano terra della propria abitazione, nel quartiere a ridosso dell’autostrada.

A scoprire la tragedia la moglie che, tornata dall’avere accompagnato il figlio a scuola, ha notato al proprio ritorno il fatto insolito della saracinesca del magazzino sollevata a metà. Le è bastato uno sguardo per capire il dramma che si era consumato.

L’uomo che peraltro vantava parecchi crediti dalle aziende per le quali aveva lavorato, si parla di 2.000. 000 di euro, ma negli ultimi tempi lamentava serie difficoltà di natura economica nella gestione dell’impresa, e, secondo alcuni, qualche settimana fa aveva già manifestato in una lettera l’intenzione di farla finita.

Lancia un grido d’allarme Maurizio Pucceri, segretario generale di Casartigiani Palermo, dove richiama tutte le istituzioni a “non sottovalutare situazioni come questa proprio perché gli imprenditori non trovano più soluzioni in quanto pressati dalle banche o ancora più grave dal ricatto dell’usura pur vantando, come nel caso specifico, crediti verso privati e verso la Pubblica Amministrazione.

Siamo tuttavia scoraggiati, così come si legge attraverso gli organi di stampa locale, per il protrarsi del cosiddetto decreto “salva imprese” che se non arriva in tempo (tempo già scaduto) l’episodio di oggi non sarà un caso unico e isolato. La politica e il governo regionale facciano tutto il possibile per recuperare il recuperabile, prima che azioni così estreme di disperazione non diventino motivo di risoluzione dei problemi di impresa”.

“Il dramma sociale ed economico vissuto da imprenditori e lavoratori non può restare inascoltato, la politica non può restare indifferente, attivi tutte le misure necessarie per far ripartire l’economia e nel settore edile per sbloccare tute le opere che possano far avviare i cantieri e riattivare il tessuto imprenditoriale”. Ad affermarlo sono Mimmo Milazzo Segretario Cisl Palermo Trapani e Antonino Cirivello Segretario Filca Cisl Palermo Trapani.

“Servono misure straordinarie come un piano speciale della Regione e dei comuni per rilanciare il lavoro produttivo sul territorio, a partire da un programma per gli interventi nel settore dell’edilizia scolastica, per la messa in sicurezza degli edifici pubblici come ad esempio gli ospedali, e con un elenco dettagliato di opere pubbliche da inserire nei piani triennali dei comuni da avviare subito. Si snelliscano le procedure burocratiche per i cantieri edili – concludono Milazzo e Cirivello – , stiamo vivendo una vera e propria emergenza sociale e alle istituzioni chiediamo un intervento finalmente deciso che dia sostegno agli imprenditori e ai lavoratori”.

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