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Sicilia, il Comitato Esistono i Diritti spinge sulla cannabis terapeutica: “Ampliare l’accesso”

Al tavolo con Faraoni la richiesta di aggiornare le linee guida e includere più patologie

Cannabis terapeutica, il Comitato Esistono i Diritti chiede di ampliare l’accesso in Sicilia

Incontro con l’assessore Faraoni: aggiornare le linee guida e includere più patologie

Palermo, 8 agosto 2025

Il Comitato Esistono i Diritti Transpartito Sicilia chiede di rivedere e ampliare le direttive regionali sull’uso della cannabis terapeutica, includendo un numero maggiore di patologie e riducendo gli ostacoli burocratici per i pazienti.

Il tavolo con l’Assessorato

L’incontro si è svolto ieri mattina a Palermo, presso gli uffici dell’Assemblea Regionale Siciliana, con la titolare dell’assessorato, Daniela Faraoni, che ha ribadito la propria disponibilità a portare avanti il percorso avviato dal precedente assessore Ruggero Razza, in un’ottica di continuità istituzionale.

Al tavolo hanno preso parte il presidente del Comitato Gaetano D’Amico, i deputati regionali Valentina Chinnici e Dario Safina (Partito Democratico), Stefano Pellegrino (Forza Italia), il consigliere comunale di Palermo Alberto Mangano e la dottoressa Monica Sapio, esperta di terapie a base di cannabis. La delegazione ha illustrato nel dettaglio le criticità rilevate nelle attuali direttive regionali, presentando all’assessore dati, studi e testimonianze di pazienti che oggi non possono accedere alla terapia a causa di un elenco di patologie giudicato troppo restrittivo.

Quadro normativo attuale in Sicilia

In Sicilia, la cannabis terapeutica è regolata dal Decreto regionale n. 18 del 17 gennaio 2020, che disciplina prescrizione, preparazione e dispensazione delle preparazioni magistrali a base di cannabis, stabilendo la rimborsabilità per determinate condizioni cliniche.

Le patologie coperte dal Servizio Sanitario Regionale (ricetta rossa, a carico del SSR) sono:

  • Dolore cronico moderato-severo refrattario alle terapie convenzionali.
  • Spasticità e dolore in pazienti con sclerosi multipla (punteggio ≥ 5 nella scala NRS) o intolleranza alle terapie esistenti.
  • Dolore neuropatico resistente o intollerante alle terapie tradizionali.

L’accesso avviene su piano terapeutico redatto da uno specialista, con consenso informato e ricetta non ripetibile. La preparazione è affidata a farmacie galeniche ospedaliere o convenzionate, secondo dosaggi e formulazioni prescritti.

La normativa prevede che la cannabis terapeutica sia un trattamento sintomatico di supporto, da utilizzare solo quando le terapie convenzionali risultano inefficaci o non tollerabili. Il decreto, concepito come dinamico, può essere aggiornato con l’inclusione di nuove patologie sulla base di evidenze scientifiche.

La richiesta: aggiornare le linee guida

“Abbiamo ribadito con convinzione – hanno detto i rappresentanti del Comitato Esistono i Diritti – la necessità di un aggiornamento delle linee guida regionali. La cannabis terapeutica rappresenta una risorsa fondamentale per molti pazienti, eppure ancora troppi incontrano ostacoli burocratici o vedono esclusa la propria condizione dall’elenco delle patologie riconosciute. Dobbiamo intervenire subito per colmare questo gap, sulla base delle evidenze scientifiche e delle migliori pratiche”.

Cosa ha chiesto esplicitamente il Comitato

Dall’incontro e dalle precedenti comunicazioni ufficiali, il Comitato Esistono i Diritti Transpartito Sicilia ha ribadito alcune richieste precise per migliorare l’accesso alla cannabis terapeutica nell’Isola:

  • Attuare pienamente il Decreto regionale del 17 gennaio 2020, superando le difficoltà operative e burocratiche che limitano la prescrizione e la dispensazione del farmaco.

  • Ampliare l’elenco delle patologie rimborsabili dal Servizio Sanitario Regionale, sulla base delle evidenze scientifiche e delle buone pratiche già in uso in altre regioni.

  • Formare medici e farmacisti sull’uso terapeutico della cannabis, per garantire prescrizioni corrette e uniformi.

  • Potenziare la produzione e la disponibilità a livello regionale, anche tramite accordi con farmacie galeniche e strutture sanitarie pubbliche.

  • Istituire un tavolo tecnico Stato–Regione dedicato alla cannabis terapeutica, per monitorare costantemente i bisogni e aggiornare periodicamente le linee guida.

Secondo il Comitato, questi interventi sono necessari per ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire a tutti i pazienti aventi diritto un accesso rapido ed efficace alla terapia.

Impegno trasversale e prossimi passi

Il Comitato, a vocazione transpartitica, punta a garantire un accesso più equo alle terapie e a uniformare le prassi sul territorio. “Ringraziamo l’Assessore – hanno concluso – per la disponibilità al confronto. Continueremo a lavorare, in Assemblea e sul territorio, perché la Sicilia sia al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, garantendo terapie innovative e migliorando la qualità di vita di chi soffre”.

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