Sicilia, il Comitato Esistono i Diritti spinge sulla cannabis terapeutica: “Ampliare l’accesso”
Al tavolo con Faraoni la richiesta di aggiornare le linee guida e includere più patologie

Cannabis terapeutica, il Comitato Esistono i Diritti chiede di ampliare l’accesso in Sicilia
Incontro con l’assessore Faraoni: aggiornare le linee guida e includere più patologie
Il Comitato Esistono i Diritti Transpartito Sicilia chiede di rivedere e ampliare le direttive regionali sull’uso della cannabis terapeutica, includendo un numero maggiore di patologie e riducendo gli ostacoli burocratici per i pazienti.
Il tavolo con l’Assessorato
L’incontro si è svolto ieri mattina a Palermo, presso gli uffici dell’Assemblea Regionale Siciliana, con la titolare dell’assessorato, Daniela Faraoni, che ha ribadito la propria disponibilità a portare avanti il percorso avviato dal precedente assessore Ruggero Razza, in un’ottica di continuità istituzionale.
Al tavolo hanno preso parte il presidente del Comitato Gaetano D’Amico, i deputati regionali Valentina Chinnici e Dario Safina (Partito Democratico), Stefano Pellegrino (Forza Italia), il consigliere comunale di Palermo Alberto Mangano e la dottoressa Monica Sapio, esperta di terapie a base di cannabis. La delegazione ha illustrato nel dettaglio le criticità rilevate nelle attuali direttive regionali, presentando all’assessore dati, studi e testimonianze di pazienti che oggi non possono accedere alla terapia a causa di un elenco di patologie giudicato troppo restrittivo.
Quadro normativo attuale in Sicilia
In Sicilia, la cannabis terapeutica è regolata dal Decreto regionale n. 18 del 17 gennaio 2020, che disciplina prescrizione, preparazione e dispensazione delle preparazioni magistrali a base di cannabis, stabilendo la rimborsabilità per determinate condizioni cliniche.
Le patologie coperte dal Servizio Sanitario Regionale (ricetta rossa, a carico del SSR) sono:
- Dolore cronico moderato-severo refrattario alle terapie convenzionali.
- Spasticità e dolore in pazienti con sclerosi multipla (punteggio ≥ 5 nella scala NRS) o intolleranza alle terapie esistenti.
- Dolore neuropatico resistente o intollerante alle terapie tradizionali.
L’accesso avviene su piano terapeutico redatto da uno specialista, con consenso informato e ricetta non ripetibile. La preparazione è affidata a farmacie galeniche ospedaliere o convenzionate, secondo dosaggi e formulazioni prescritti.
La normativa prevede che la cannabis terapeutica sia un trattamento sintomatico di supporto, da utilizzare solo quando le terapie convenzionali risultano inefficaci o non tollerabili. Il decreto, concepito come dinamico, può essere aggiornato con l’inclusione di nuove patologie sulla base di evidenze scientifiche.
La richiesta: aggiornare le linee guida
“Abbiamo ribadito con convinzione – hanno detto i rappresentanti del Comitato Esistono i Diritti – la necessità di un aggiornamento delle linee guida regionali. La cannabis terapeutica rappresenta una risorsa fondamentale per molti pazienti, eppure ancora troppi incontrano ostacoli burocratici o vedono esclusa la propria condizione dall’elenco delle patologie riconosciute. Dobbiamo intervenire subito per colmare questo gap, sulla base delle evidenze scientifiche e delle migliori pratiche”.
Cosa ha chiesto esplicitamente il Comitato
Dall’incontro e dalle precedenti comunicazioni ufficiali, il Comitato Esistono i Diritti Transpartito Sicilia ha ribadito alcune richieste precise per migliorare l’accesso alla cannabis terapeutica nell’Isola:
-
Attuare pienamente il Decreto regionale del 17 gennaio 2020, superando le difficoltà operative e burocratiche che limitano la prescrizione e la dispensazione del farmaco.
-
Ampliare l’elenco delle patologie rimborsabili dal Servizio Sanitario Regionale, sulla base delle evidenze scientifiche e delle buone pratiche già in uso in altre regioni.
-
Formare medici e farmacisti sull’uso terapeutico della cannabis, per garantire prescrizioni corrette e uniformi.
-
Potenziare la produzione e la disponibilità a livello regionale, anche tramite accordi con farmacie galeniche e strutture sanitarie pubbliche.
-
Istituire un tavolo tecnico Stato–Regione dedicato alla cannabis terapeutica, per monitorare costantemente i bisogni e aggiornare periodicamente le linee guida.
Secondo il Comitato, questi interventi sono necessari per ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire a tutti i pazienti aventi diritto un accesso rapido ed efficace alla terapia.
Impegno trasversale e prossimi passi
Il Comitato, a vocazione transpartitica, punta a garantire un accesso più equo alle terapie e a uniformare le prassi sul territorio. “Ringraziamo l’Assessore – hanno concluso – per la disponibilità al confronto. Continueremo a lavorare, in Assemblea e sul territorio, perché la Sicilia sia al fianco dei pazienti e delle loro famiglie, garantendo terapie innovative e migliorando la qualità di vita di chi soffre”.
Salute
e leggi i nostri focus su
Politica.Informazioni generali sul quadro nazionale:
Ministero della Salute.







