Politica

Sicilia. Iacolino: “Allarme Corte dei Conti documenta bluff governo Crocetta”

“Il giudizio netto e tranciante della Corte dei Conti sul rendiconto finanziario 2012 – oltre a documentare la disinvoltura con la quale la Regione siciliana marcia inesorabilmente verso il default finanziario – suona come una sonora bocciatura nei confronti del Governo regionale a conferma di un indirizzo politico approssimativo ed inconcludente”.

Lo afferma l’europarlamentare e Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo, Salvatore Iacolino (Gruppo PPE).

“Di fronte al richiamo dei giudici contabili, il Governo regionale – continua Iacolino – farebbe bene ad interrogarsi sulle incertezze che ruotano attorno all’andamento economico generale dell’Amministrazione, sull’assenza di strategie e politiche mirate al risanamento finanziario e sulla preoccupante assenza di una efficace programmazione per l’utilizzo dei fondi strutturali, a fronte di un debito che supera i cinque miliardi di euro.

Nel momento in cui l’UE sblocca i fondi per l’occupazione giovanile, il Governo regionale mostri un sussulto di orgoglio prendendo atto della necessità di un forte collegamento con il Governo nazionale ed europeo affinché la gestione e l’utilizzo dei fondi strutturali europei – scanditi in Sicilia dai soliti ritardi e inefficienze – possano concretamente avere un significativo impatto sull’occupazione, sul turismo e sullo sviluppo infrastrutturale dell’isola.

Crocetta – conclude Iacolino – passi ai fatti, senza ulteriori pretesti, dopo mesi di inutili annunci che hanno disorientato l’opinione pubblica sempre più sfiduciata nei confronti di Governo regionale e istituzioni”.

Anche il Capogruppo del PdL all’Ars, On. Nino D’Asero, commenta i pesanti rilievi della Corte dei Conti e la replica del Governatore Crocetta. “Entrate fantasma, spesa sanitaria alle stelle, spese correnti e stipendi non comprimibili, debiti verso le imprese, spesa per gli investimenti sempre più ingessata, scarsa trasparenza amministrativa, bilanci sempre meno attendibili. Questa, in sintesi, è la desolante situazione economica della Regione Sicilia, rilevata dalla Corte dei Conti e sulla quale il Governo Crocetta, dimostrando approssimazione e inadeguatezza, continua a minimizzare, compiacendosi, anzi, di non aver subito una piena bocciatura”.

“Nonostante le quotidiane tensioni sociali e l’allarme che, da tempo, il PdL in testa, le imprese e i sindacati hanno lanciato al Governo – continua il Parlamentare – Crocetta e l’Assessore Bianchi, solo adesso, in zona Cesarini, decidono di mettere mano ai conti per evitarne la bocciatura. Poi piuttosto che prospettare soluzioni concrete si reinventano un’assicurazione per coprire il rischio delle mancate entrate, già costituita nel 2001 e mai impinguata, e per la velocizzazione della spesa dei Fondi UE l’intervento diretto della Programmazione per la sostituzione coatta di quei dirigenti incapaci di spendere. Proprio quei dirigenti che, dall’inizio del suo mandato, Crocetta ha delegittimato e messi all’angolo e sui quali, adesso, viene scaricata tutta la responsabilità del rischio perdita dei Fondi UE”.

“Anziché continuare con i proclami – conclude D’Asero – il Governatore faccia un atto di umiltà, venga a relazionare in Parlamento, con la massima urgenza e trasparenza, sulla reale situazione economica della Regione, venga a riferire come intende velocizzare la spesa dei Fondi UE, costituisca, s’ è necessario la task – force per spenderli bene e venga a dare risposte chiare sul modello di sviluppo che vuole adottare, poiché questo è quello che tutti i siciliani chiedono a gran voce”.

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Un Commento

  1. Il Presidentino CROCETTA è solo una persona che esegue gli ordini di CONFINDUSTRIA.
    Lui risponde a MONTANTE, LO BELLO, ALBANESE e CATANZARO. Si mette la maglia dell’Antimafia però di fatto agevola la vera mafia dei colletti bianchi. Inoltre, i CONFINDUSTRIALI “presunti”, a mio avvio FALSI ANTIMAFIA, si sentono così potenti e protetti che se ne fregano di tutto e di tutti, tanto quando qualcuno solleva qualche dubbio organizzano un finto raduno antimafia, si mettono la bella maglietta, magari invitano il Prefetto di turno e risolvono i problemi e intanto fanno affari e si arricchiscono. QUESTA E’ LA VERITA’! SICILIANI SVEGLIATEVI. MANDIAMO A CASA QUESTI DELINQUENTI!

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