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Zacco: “La Sicilia non merita di essere messa in secondo piano”

Il consigliere denuncia la lentezza del Governo e loda chi lavora sul campo durante l’emergenza meteo

CICLONE HARRY

La Sicilia affronta conseguenze pesanti per le tempeste del 19-21 gennaio, mentre la risposta nazionale resta lenta.

Zacco: “La Regione lavora sul campo, il Governo nazionale deve intervenire subito”

La Sicilia sta pagando un prezzo altissimo per gli eventi meteo estremi o chiamati anche “Ciclone Harry” che hanno colpito l’isola tra il 19 e il 21 gennaio. Le infrastrutture, le abitazioni e le attività economiche hanno subito danni già stimati nell’ordine di centinaia di milioni di euro. Nonostante l’entità dell’emergenza, la situazione è spesso trattata come notizia di secondo piano, con servizi ridotti a pochi secondi nei telegiornali.

” In queste ore la Sicilia sta pagando un prezzo altissimo per gli eventi meteo estremi che, tra il 19 e il 21 gennaio, hanno colpito costa, infrastrutture, abitazioni e attività economiche, con danni già stimati nell’ordine di centinaia di milioni di euro. Eppure tutto questo viene spesso trattato come una notizia di coda, liquidata in pochi secondi nei telegiornali. Non è accettabile. E mentre l’isola affronta conseguenze pesantissime, il Governo nazionale non si è ancora mosso con la tempestività necessaria, a partire dal riconoscimento dello stato di emergenza e dall’attivazione delle misure straordinarie.

La Sicilia non merita di essere messa in secondo piano. In mezzo a tanta incertezza, c’è una certezza: chi sta lavorando sul campo con senso dello Stato. Vigili del Fuoco, volontari, Protezione Civile, Forze dell’Ordine e Polizie Locali stanno garantendo interventi e assistenza alla popolazione. A loro va il ringraziamento più sincero e al presidente della Regione che ha seguito personalmente l’emergenza e che ha convocato immediatamente una giunta straordinaria. La Sicilia chiede una sola cosa: attenzione, rispetto e risposte rapide. Non domani, adesso. Intanto le località balneari di  Palermo tornano lentamente alla normalità, con una straordinaria collaborazione tra aziende partecipate, volontari, protezione civile, cittadini e commercianti.”

Ottavio Zacco, consigliere comunale e Presidente della VI commissione consiliare

Intanto, le località balneari di Palermo iniziano a tornare alla normalità grazie alla collaborazione tra aziende partecipate, volontari, protezione civile, cittadini e commercianti, dimostrando una forte capacità di reazione e resilienza.

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