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Non un premio. Una normalità. Il successo della presentazione di “Sicilia è fimmina”

All'Archivio Storico Comunale di Palermo: Francesco Panasci trasforma la storia in uno specchio sul presente

LIBRI

Alcuni eventi finiscono con gli applausi.
Altri continuano anche dopo.

La presentazione di Sicilia è fimmina di Francesco Panasci, andata in scena ieri pomeriggio all’Archivio Storico Comunale di Palermo, appartiene chiaramente alla seconda categoria.

La sala di via Maqueda ha accolto un pubblico attento, partecipe, presente con discrezione e partecipazione autentica. Un clima raccolto ma vero, dove il dialogo e l’ascolto hanno avuto più peso dei numeri.

Le persone intervenute hanno seguito con attenzione il percorso proposto dall’autore, in un’atmosfera intensa e coinvolgente, capace di trasformare una semplice presentazione letteraria in qualcosa di molto più vicino a un confronto collettivo sul presente della società siciliana.

Un libro che guarda al passato per parlare dell’oggi

Il messaggio portato da Panasci non si esaurisce nella commemorazione storica.

Sicilia è fimmina non è un elenco di figure femminili da celebrare né un catalogo di eroismi costruiti a posteriori. È piuttosto un attraversamento culturale della Sicilia attraverso donne che, in epoche diverse, hanno trasformato il limite in linguaggio, il dolore in resistenza, la marginalità in presenza storica.

Da Costanza d’Altavilla a Maria Messina, da Rosa Balistreri a Franca Viola, fino a Letizia Battaglia e Rita Atria, il libro costruisce un percorso che utilizza il passato per interrogare direttamente il presente.

Ed è stato proprio questo uno dei punti più discussi durante l’incontro.

Panasci ha affrontato il tema della parità con una riflessione molto netta: troppo spesso i diritti vengono raccontati come concessioni o riconoscimenti straordinari, quasi fossero premi da assegnare dall’alto.

Il vero obiettivo, invece, dovrebbe essere un altro: fare in modo che la parità smetta di apparire come un’eccezione e diventi finalmente una normalità sociale, culturale e civile.

Una distinzione sottile solo in apparenza, ma decisiva.

Il plauso del consigliere comunale Gianluca Inzerillo

Nel corso dell’incontro, inserito nel calendario del Maggio dei Libri 2026 promosso dal Comune di Palermo, è intervenuto anche il consigliere comunale di Forza Italia Gianluca Inzerillo, che ha voluto sottolineare il valore culturale e sociale dell’iniziativa.

“Quello di Francesco Panasci — ha dichiarato Inzerillo — non è soltanto un libro che racconta donne o vicende femminili. È un lavoro molto più ampio, che apre una riflessione seria sul tema della parità dei diritti, che non può e non deve essere vissuta come una sorta di premio da concedere alle donne per evitare che qualcuno ne parli. Deve diventare normalità culturale e sociale”.

Il consigliere ha inoltre evidenziato la sensibilità dell’autore e la capacità di trasformare strumenti culturali in occasioni concrete di confronto pubblico.

“Francesco Panasci — ha aggiunto — ha da sempre un occhio attento ai temi sociali, culturali e produttivi della nostra Sicilia. Ancora una volta si dimostra un potente mezzo mediatico e culturale al servizio della nostra terra.

Caro Francesco, continua così. Noi che facciamo politica abbiamo bisogno che qualcuno solleciti e porti avanti temi sui quali dobbiamo mantenere massima attenzione, perché ne abbiamo la responsabilità politica, ma anche sociale e culturale”.

 

Il ringraziamento dell’Archivio Storico Comunale

Parole di apprezzamento sono arrivate anche da Claudia Fucarino, responsabile dell’Archivio Storico Comunale di Palermo, che ha voluto ringraziare pubblicamente Panastudio e Francesco Panasci per aver portato ancora una volta all’interno dell’Archivio un’iniziativa ricca di energia culturale e di dibattito.

“Ogni libro presentato — ha dichiarato Claudia Fucarino — non deve essere soltanto uno strumento di letteratura, conoscenza o studio. Deve diventare un manifesto di vita, di confronto, di opinioni, di interscambi, anche duri se necessario. La cultura deve funzionare così”.

La responsabile dell’Archivio Storico ha inoltre sottolineato l’impatto artistico e visivo dell’esposizione collegata al volume.

“Tutto il gruppo di lavoro dell’Archivio Storico — ha aggiunto — è rimasto particolarmente colpito dalle illustrazioni realizzate da Francesco Panasci ed esposte sui pannelli 70×100 che resteranno visitabili fino al 1 giugno 2026.

Quelle opere non rappresentano genericamente delle donne, ma le figure femminili raccontate all’interno del libro stesso, pubblicato da Panastudio. Eppure riescono anche ad andare oltre: restituiscono una visione delle donne di quel tempo, di figure che in alcuni casi non sono state ricordate abbastanza, ma che hanno lasciato un segno importante nella nostra terra”.

In chiusura, Claudia Fucarino ha rivolto un invito diretto all’autore:

“Invito Francesco Panasci a preparare il terzo libro per il Maggio dei Libri del prossimo anno, perché ormai questa è diventata una consuetudine piacevole, ricca di riflessioni e capace di trasmettere, come già accaduto con il primo libro presentato qui all’Archivio Storico, una forte energia umana, vitale e solare”.

claudia fucariono francesco panasci: sicilia è fimmina

Il ringraziamento all’Assessore Elvira Amata e il sostegno dell’Assessorato Regionale del Turismo, dello sport e dello Spettacolo della Regione Sicilia

L’iniziativa è stata realizzata grazie anche al contributo dell’Assessorato Regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana. 

L’evento ha vissuto un momento di profonda gratitudine da parte dell’Associazione ECU partner che porta avanti il progetto “Sicilia è Fimmina”, da parte dei relatori e del  M° Francesco Panasci che hanno rivolto un sentito ringraziamento all’On. Elvira Amata, Assessore Regionale del Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Sicilia.

Il riconoscimento non è andato solo alla sua spiccata sensibilità e al supporto concreto verso l’iniziativa, ma ha assunto un valore simbolico più alto, che si contestualizza perfettamente nel fulcro dell’iniziativa stessa: la sua figura rappresenta infatti una eccellenza della leadership femminile alla guida di un assessorato così prestigioso.

Vedere il “timone” di un settore tanto strategico nelle mani di una donna di talento non è solo un segnale di cambiamento, ma una conferma di quanto la rappresentanza istituzionale femminile sia anch’essa fondamentale per la crescita culturale del nostro territorio.

Il sostegno di ANCRI Palermo

L’iniziativa, ha potuto contare anche  sul sostegno di ANCRI Palermo — Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana

Nel corso dell’iniziativa è intervenuto anche il Generale Cavaliere Stefano Durante, presidente di ANCRI Palermo, che ha voluto sottolineare il valore culturale e sociale del progetto editoriale di Francesco Panasci.

Durante il suo intervento, il presidente di ANCRI Palermo non si è limitato a un messaggio di apprezzamento verso il libro, ma ha ampliato il significato stesso dell’iniziativa, evidenziando il ruolo che la cultura deve avere nella società contemporanea.

“ANCRI Palermo — ha dichiarato Stefano Durante — è vicina alle operazioni culturali del dottor Francesco Panasci, che ancora una volta dimostra sensibilità, attenzione sociale e capacità di trasformare un libro in uno strumento di riflessione collettiva.

Il messaggio contenuto in Sicilia è fimmina non può restare confinato dentro una presentazione o dentro una ricorrenza simbolica. Deve continuare a camminare”.

Per questo motivo, ANCRI Palermo, partner e patrocinante dell’iniziativa, ha deciso di acquistare uno stock di copie del volume che verranno successivamente donate ad alcuni istituti scolastici siciliani.

“Nei prossimi mesi — ha aggiunto Durante — daremo comunicazione delle scuole coinvolte. Vogliamo che questi temi arrivino ai ragazzi e alle ragazze, perché il rispetto, la dignità e la parità non possono essere argomenti da ricordare soltanto nella Giornata della Donna.

Dobbiamo continuare a parlarne fino a quando ciò che oggi viene ancora percepito come conquista o eccezione diventerà finalmente normalità in una società davvero civile”.

Generale stefano durante - sicilia è fimmina

La cultura e la leadership femminile come chiave per il turismo siciliano

Presente tra i relatori anche la Professoressa Enza Maria Giovanna Cilia, una figura femminile molto prestigiosa che rappresenta la nostra terra, e che in passato ha diretto le Soprintendenze ai Beni Culturali di Enna e Ragusa.

Il legame tra Enza Cilia (Maria Enza Cilia Platamone) e l’incentivazione del turismo in Sicilia non è solo burocratico, ma profondamente strategico e legato alla gestione dei “grandi attrattori” culturali dell’entroterra siciliano.

Enza Cilia, con la sua presenza ha dato testimonianza di come la figura femminile, nel caso specifico la sua, da un lato rappresenta l’evoluzione del ruolo della donna nelle istituzioni siciliane, dall’altro si lega all’immagine della donna nell’antichità attraverso i reperti che ha contribuito a valorizzare incentivando, di conseguenza, l’incoming turistico nella terra Siciliana.

La parola incontra il segno

L’evento ha avuto anche una forte dimensione artistica e visiva.

Panasci ha infatti esposto una serie di pannelli illustrativi originali realizzati in tecnica matita digitale, opere che dialogano direttamente con il libro e ne amplificano la tensione narrativa ed emotiva.

Volti, segni, espressioni e frammenti visivi hanno accompagnato il pubblico lungo tutto il percorso della presentazione, trasformando l’incontro in un’esperienza stratificata, dove parola e immagine si sostenevano reciprocamente.

Un linguaggio che richiama anche la scrittura stessa dell’autore: frasi brevi, frammenti, pause narrative che ricordano quasi una costruzione musicale.

All’Archivio Storico Comunale di Palermo sarà inoltre possibile visitare fino al 1 giugno 2026 la mostra di pannelli illustrativi “Sicilia è fimmina”, realizzata da Francesco Panasci.

L’esposizione, composta da opere in tecnica matita digitale dedicate alle figure femminili raccontate nel libro, accompagna il percorso narrativo trasformando la memoria storica in immagine, segno ed emozione visiva.

Una cornice istituzionale coerente con il progetto

Una cornice istituzionale perfettamente coerente con lo spirito del libro: il riconoscimento silenzioso di figure che hanno inciso nella storia senza cercare riflettori.

Chi era presente ieri pomeriggio all’Archivio Storico Comunale è uscito con una sensazione precisa: che la storia non sia mai davvero chiusa, che esistano ancora voci da ascoltare e che la letteratura, quando riesce davvero a entrare nella realtà, non descriva semplicemente il mondo, ma ne cambi la prospettiva.

Sicilia è fimmina è uno di quegli scritti che non si archiviano facilmente. E la presentazione all’Archivio Storico Comunale di Palermo è già uno di quegli appuntamenti che si ricorda di aver vissuto.

Il libro Sicilia è fimmina di Francesco Panasci è disponibile in tutte le librerie d’Italia e nei migliori siti online.

Illustrazione a matita di Francesco Panasci

 

 

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