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Sicilia, disegno di legge per restituire 19 milioni alla Crias

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“Oggi o al massimo giovedì esiteremo il ddl per restituire alla Crias i 19 milioni prelevati lo sorso ottobre”. Parola di Bruno Marziano, presidente della commissione Attività produttive dell’Ars, certo del parere favorevole dei colleghi della commissione al disegno di legge che porta la firma dell’on. Vinciullo: “Disposizioni finanziarie in favore della Crias”.

“La proposta- prosegue Marziano- ci era stato assegnata per l’esame. Poi, trattandosi di un disegno di legge che prevede uno stanziamento di fondi e la cui competenza è prevalentemente della commissione Bilancio, ci è stato assegnato per il parere, mentre al Bilancio spetterà l’esame”.

Il ddl prevede la restituzione dei 19 milioni di euro che erano stati prelevati dal Fondo unico a gestione separata della Crias per il pagamento degli stipendi della terza trimestralità dei forestali. In altre parole, il fine sarebbe la ricomposizione di quel fondo che ha una dotazione finanziaria di 22 milioni di euro. Il prelievo forzoso di quelle risorse, stabilito lo scorso 28 ottobre dalla commissione Bilancio di Palazzo dei Normanni la quale aveva dato il via libera alla proposta del governo, che doveva garantire gli stipendi dei lavoratori a “78 giornate” e quelli dei Centri di formazione di Palermo e Priolo, incontrò la ferma opposizione delle associazioni degli artigiani e degli agricoltori secondo cui i fondi di Crias sono destinati a investimenti, mentre i soldi per i Forestali potrebbero rappresentare soldi in conto capitale. Stipendi, insomma. Nulla a che vedere con gli investimenti.

“Questo disegno tende a riparare il danno arrecato alle imprese artigiane ed agricole – commenta Mario Filippello, segretario regionale della Cna- con la sottrazione dei fondi, che ha comportato tempi di attesa lunghissimi per centinaia di imprese che aveva avuto già deliberato il credito agevolato. In più, il ddl farebbe giustizia di un mal fatto alla stessa Regione per una ragione molto semplice: queste risorse restavano disponibili nel patrimonio della Regione anche se dati temporaneamente in prestito alle imprese. Invece i soldi elargiti per le 78 giornate ai forestali vengono persi, alimentando assistenzialismo”.

Marina Pupella

 

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