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Sicilia, crisi di governo: gli assessori Pd non si dimettono

Il Pd in Sicilia molla Crocetta ma nessuno dei quattro assessori del governo si dimette, nonostante il partito nazionale abbia chiesto loro di ritirarsi. Così, durante la conferenza stampa di ieri, Nelli Scilabra, assessore della Formazione, Mariella Lo Bello, Ambiente, Luca Bianchi, Economia, e Nino Bartolotta, Infrastrutture, hanno preso una posizione… più o meno.

“Io non mi dimetto, anzi invito il partito a rivederci e riaprire il dialogo, come si è fatto in questi mesi. Ritengo che dobbiamo essere oggi più responsabili che mai”, ha detto la Scilabra, che ha aggiunto: “Mi sento offesa dalle dichiarazioni del mio segretario circa la presunta inadeguatezza di questo esecutivo. In questi mesi non ha scherzato nessuno e riteniamo che una decisione così importante, quella di uscire dalla maggioranza di un governo, è una cosa che i siciliani non si possono permettere. Meriterebbe un referendum degli iscritti del Pd”.

L’assessore Lo Bello: “In questi mesi abbiamo fatto cose mai realizzate in Sicilia. Quando mi sono insediata abbiamo trovato tremila pratiche in arretrato e cinquecento buste non aperte. Oggi sono 1050 le pratiche in assessorato e, di queste, ben 915 sono in lavorazione. Non mi dimetto non perché sia attaccata alla poltrona ma perché il lavoro da fare è veramente tanto e lo stiamo facendo in maniera egregia”.

L’assessore Bianchi: “Oggi noi abbiamo il compito di difendere l’onestà intellettuale, l’impegno e la generosità di questa giunta, che non ci vede tra gli ultimi arrivati. Insieme, magari con un metodo un po’ naif a cui non ci aveva abituato la vecchia politica, abbiamo avviato un percorso basato sulla fiducia reciproca”. E continua “anche se non si è trattato “del miglior governo del secolo, sicuramente i partiti non hanno fatto di meglio e siamo in buona compagnia”. Ma Bianchi conclude dicendo che “il tema fondamentale è ricostruire il rapporto tra Pd e governo. Le mie dimissioni sono sempre sul tavolo, devo solo capire se abbiamo ancora la forza di costruire un percorso condiviso. Infatti il problema è quello di costruire un percorso condiviso a livello regionale e nazionale e intendo capire se ci siano le condizioni. Per questo non farò passi indietro finché non mi renderò conto che non ci sono le condizioni di questa condivisione”.

Infine Bartolotta: “Io non ho ancora deciso, deciderò solo nelle prossime ore. E lo vorrei fare valutando il fatto che le mie dimissioni possano aiutare a rafforzare il governo. Ho enorme rispetto del presidente, ma anche per il mio partito, ma il momento in cui si trova il Pd è quello delle decisioni storiche”.

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